Bonus merito: risorse utilizzabili anche per altre attività. Ma MIUR consulterà Funzione Pubblica

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Si è svolta oggi al Ministero una seconda riunione avente come oggetto il bonus merito, alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio. 

Dopo l’incontro della scorsa settimana, in cui la posizione del Ministero era di considerare come novità solo l’estensione della platea di destinatari, ma vincolando ancora le risorse esclusivamente alla valorizzazione del merito, oggi nel nuovo incontro è emersa una nuova interpretazione, alla luce di un approfondimento in sede tecnica e politica.

Il Miur – comunica il sindacato UIL – “ritiene che la norma in questione possa essere letta nella direzione di una sostanziale definalizzazione delle risorse da utilizzare in sede di contrattazione integrativa di Istituto.
Tuttavia, l’Amministrazione ritiene che, data la complessità della materia, per l’attuazione della norma,  in senso generalizzato, sia necessario un parere della Funzione Pubblica che interpellerà in tempi celeri.”

La UIL Scuola ha sollecitato il MIUR affinché le verifiche con la Funzione Pubblica vengano effettuate rapidamente in modo da consentire alle scuole di funzionare sin da subito, consentendo loro l’utilizzo pieno delle risorse relative.

Ricordiamo la posizione della UIL in merito ” anche se alcuni contratti sono stati già sottoscritti disciplinando il riparto per l’anno scolastico 2019/20, è possibile mutare la destinazione delle somme, se è presente nel contratto di Istituto una clausola di salvaguardia che prevede la riapertura della contrattazione, consentendo, con il contratto di istituto, di ridefinire la destinazione delle somme a disposizione della contrattazione, senza vincolo di destinazione.”

Si attende comunque il via libero definitivo dal Ministero dopo la risposta della Funzione Pubblica. Ci sarà quindi una nuova riunione.

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