Bonus merito, può essere destinato anche al personale ATA?

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Bonus merito docenti: le novità introdotte dalla Legge di Bilancio destinano le somme al Fondo di istituto e ampliano la platea dei possibili destinatari. 

Un nostro lettore, DSGA FF chiede

La legge di bilancio 2020 approvata di recente ha disposto che le risorse del cosiddetto “bonus docenti” (di cui alla L.107/15), già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa delle singole scuole per la valorizzazione del personale docente (a seguito del CCNL 2018), siano utilizzate “dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico senza ulteriore vincolo di destinazione” (art. 1 comma 249 della legge n. 160 del 27.12.2019).

Alcuni Dirigenti hanno interpretato la legge di bilancio uno sbaglio di riporto a “tutto il personale scolastico”

secondo la loro interpretazione è stato uno sbaglio di scrittura “a tutto il personale scolastico” e per tanto il bonus è destinato solo al personale docente. vorrei conoscere il suo pensiero in proposito. la saluto cordialmente

L’emendamento, e poi la versione finale della Legge di Bilancio hanno proprio previsto la dicitura “personale scolastico” e non “personale docente”, quindi non può essere interpretato come un errore di scrittura.

Se lo fosse, in ogni caso, è riportato in una Legge ormai pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Interrogata dalla nostra redazione, la Sen. Granato (M5S), che ha presentato l’emendamento, ha così commentato, “il bonus non sarà assegnato più dal dirigente scolastico con discrezionalità, ma passa dalla contrattazione d’istituto e quindi da criteri trasparenti, rendicontati e condivisi

In contrattazione di istituto queste somme sono destinate, indistintamente, secondo l’attuale versione, al “personale scolastico”.  Secondo questa formulazione rientra il personale ATA. Nessun dubbio invece nell’estensione della platea dei possibili destinatari tra i docenti, tra i quali rientrano a pieno titolo anche i precari.

I sindacati hanno chiesto un incontro al Miur per dare indicazioni coordinate alle istituzioni scolastiche per una corretta gestione di disposizioni che intervengono ad anno scolastico avviato, con particolare attenzione alle contrattazioni che in molti casi non sono ancora concluse ferma restando l’autonomia di decisione delle parti negoziali (RSU e DS), anche nel valutare l’opportunità di una possibile riapertura dei tavoli negoziali per eventuali integrazioni laddove ritenuto necessario.

Per le Organizzazioni Sindacali resta in ogni caso confermato l’obiettivo di destinare, in sede di rinnovo contrattuale nazionale, le risorse dell’ex “bonus” per incrementare il salario fondamentale del personale.

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