Bonus merito, “non ha valorizzato la mia professionalità”. Liceo Macomer, acquistiamo libri e sussidi. Pozzallo presenta documento

di redazione
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"No", nessuna valorizzazione della propria professionalità attraverso il bonus del merito che in questi giorni si sta assegnando alle scuole.

"No", nessuna valorizzazione della propria professionalità attraverso il bonus del merito che in questi giorni si sta assegnando alle scuole.

A dirlo un  nostro survay che ha posto la questione agli utenti della nostra testata giornalistica.

Sarebbero ben l'85% dei partecipanti al nostro sondaggio i docenti che non hanno ravveduto una valorizzazione della propria professioalità, a fronte del 15% di chi invece ritiene di aver avuto il giusto riconoscimento.

Nel frattempo, continuano ad arrivare in redazione prese di posizione da parte di Collegi docenti relativamente al bonus premiale.

Tra essi qello di un liceo della provincia di Nuoro presentato e votato dalla maggioranza dei docenti di un Liceo con il quale rinunciano al  bonus del merito, decidendo di devolvere questi soldi alla scuola per l'acqusto libri di testo e sussidi didattici per gli studenti.

Secondo quanto riporta il documento, i docenti che lo hanno votato ritengono che un sistema premiale ponga i docenti in vendita e che "Chi ha diritto al bonus e non lo percepirà per scelta farà forse capire a qualcuno che la scuola pubblica non ha bisogno di paghette, ma ha la necessità di un dignitoso e adeguato trattamento economico (vedi rinnovo dei contratti e scatti di anzianità).

Chi rinuncerà al bonus in denaro lo farà per tutti quei docenti, precari e non, che non lo potranno mai pretendere, non perché non lo abbiano meritato ma perché sono stati impegnati, in silenzio e con impegno, “solo” nelle attività didattiche, quelle di cui purtroppo non si potrà mai avere riscontro reale e oggettivo. "

Un altro documento riguarda la scuola Carlo Amore di Pozzallo che è stato presentato da un gruppo di docenti durante l'ultimo Collegio.

In esso si sostiene che il bonus premiale mini la libertà di insegnamento e che nessun criterio è in grado di verificare tutti gli aspetti della peculiarità del lavoro dell'insegnante.

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