Bonus merito, Gilda: “Spallata alla legge 107/2015”

di redazione
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Comunicato Gilda – “Con l’intesa sul riparto del fondo per la valorizzazione dei docenti e il superamento del DM 159/2016 del ministro Giannini, che lo assegnava alle scuole limitatamente ai docenti di ruolo in servizio, mentre ora sarà calcolato sull’intero organico, continua l’opera di erosione della logica della 107/2015 che il nostro sindacato ha perseguito con coerenza in questi ultimi anni -afferma Rino Di Meglio, coordinatore della FGU-Gilda degli Insegnanti-”.

In questo modo il fondo per la valorizzazione dei docenti viene ripartito con gli stessi criteri del Mof e del Fis e sarà poi la contrattazione di scuola (come previsto dall’art. 22 del nuovo contratto) a decidere in che modo distribuire queste somme.

“Il fondo ex-bonus merito, uno dei pilastri della cosiddetta Buona Scuola, che è già stato ridotto con il CCNL 2016/2018 per rimpinguare la Retribuzione Professionale Docente -continua Di Meglio- è stato ricondotto alla sua natura di retribuzione accessoria, e come tale andrà contrattato”.

La FGU-Gilda degli Insegnanti -conclude Di Meglio- ritiene che questo sia solo il primo passo verso la cancellazione del cosiddetto Bonus merito che ha portato, nella maggior parte dei casi, solo divisioni e conflitti nelle scuole.

Roma, 26 giugno 2018

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