Bonus merito ai docenti, la scuola chiede ai genitori di “votare” le due maestre più brave

di redazione
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Quale ‘merito’ ai docenti?? Se lo chiede una mamma, che ci invia questa testimonianza su quanto accade quando si parla di bonus merito per i docenti.

“Quest’anno, come da un paio di anni a questa parte, mi vedo recapitare a casa una lettera da mio figlio che fa le elementari “Mamma devi compilare questa e metterla in una scatola, per le maestre!”

Apro la lettera e noto che si tratta del ‘sondaggio’, deciso dal Comitato per la valutazione, in cui ci viene chiesto di scrivere il nome e cognome di due maestre che per noi sono didatticamente più valide e meritevoli, nella classe dei nostri figli.

Come feci gli anni passati, lascerò bianchi quegli spazi, non tanto per pigrizia o scarso interesse alla cosa, ma perché non saprei proprio su cosa basarmi per fare i suddetti nominativi, e in ogni caso non vedo come non farsi influenzare dalla semplice ‘simpatia’ , in una tale scelta.

Alla richiesta di delucidazioni su tale metodo, considerato da parte mia ‘poco obiettivo’, a suo tempo mi fu risposto che ci sarebbe stato anche un ulteriore questionario più articolato, a fine anno (che infatti arrivò, e che io compilai,…non era sufficiente?), inoltre seppi che tale metodologia di sondaggio era comunque ancora in via di sperimentazione.

Dopo tre anni, ancora ci viene riproposto l’antipatico biglietto da riempire (anonimamente) con due nomi (antipatico per me, magari qualche mamma è pure contenta di evidenziare la sua scelta!)

Nelle chat dei genitori, le rappresentanti di classe si preoccupano di farci capire come una tale valutazione da parte nostra sarebbe molto importante per la scuola, nell’ottica di valorizzare le eccellenze. E se qualcuna non sapesse come fare a scegliere, arrivano tempestivi i loro suggerimenti “fatevi consigliare dai bambini!”.

Penso al mio piccolo, che si lamenta sempre della maestra A, perché “è cattiva” in quanto gli fa fare troppi lavori. La maestra B, invece, mi piace, dice, con lei se stiamo buoni poi guardiamo i cartoni alla Lim!

Mi chiedo se il suggerimento di mio figlio sarebbe corretto, nel dare il merito alla maestra B (non ho dubbi infatti su quale sarebbe la sua scelta!).

Ma, soprattutto, mi chiedo se con questo sistema non si valorizzi troppo il ‘gossip’ delle mamme fuori dai cancelli della scuola, o se, peggio, non si finisca per dare ai nostri figli l’impressione di poter dire sempre la loro anche sulla valutazione del merito delle proprie docenti, che dovrebbe fare la scuola…

“Se non votate non servirà a nulla il lavoro che facciamo e la nostra voce conterà di meno!” Tuonarono sulle chat le mamme della classe dell’asilo, l’anno passato.

Ma io da parte mia continuerò a non votare. Non penso, infatti, sia importante far sentire la mia voce con una ‘scelta’ di voto come questa, quanto piuttosto che la crescita e lo sviluppo psicologico di mio figlio sia equilibrato, senza mettersi a giudicare le maestre, tantomeno col suo aiuto! “Le maestre vanno difese sempre” di fronte ai nostri figli (come dice il filosofo Galimberti in un articolo comparso su OS qualche giorno fa) per non minare la loro sfera dell’affettività. Il rapporto del bambino con le proprie maestre, sopratutto nei primi anni, deve essere esclusivo, su cui il genitore non dovrebbe mai intervenire così invasivamente come oggi giorno, ahimé, si è abituato a fare.

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