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Bonus mamma domani, 800 euro per le future mamme, come funziona

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Il bonus mamma domani è una misura in funzione fin dal 2017 ed è un valido sostegno alle famiglie che aspettano un nuovo figlio, vediamo come funziona.

Il governo Conte nella legge di Bilancio che sta per essere completata in Parlamento, ha inserito l’assegno universale per i figli. Una misura che dovrebbe diventare, come dice lo stesso suo nome, l’unica misura di sostegno alle famiglie con figli. L’assegno universale dovrebbe quindi, andare a sostituire tutte le misure attualmente vigenti in questo ambito, dalle detrazioni per i figli a carico al bonus bebè, passando per gli assegni per il nucleo familiare.

Il progetto dovrebbe prendere i natali da luglio, ma siamo ancora nella fase embrionale. Questo determina il fatto che anche nel 2021, tutte le misure che oggi sono in vigore dovrebbero restare tali, almeno fino alla sopraggiunta entrata in vigore del nuovo assegno universale per i figli a carico. Tra queste il “bonus mamma domani”, il cosiddetto premio alla nascita.

Bonus mamma domani, di cosa si tratta?

Il bonus mamma domani è una misura in funzione fin dal 2017 ed è un valido sostegno alle famiglie che aspettano un nuovo figlio, anche nei casi di adozione o affidamento. Una misura nata con il duplice obbiettivo di dare sostegno alle famiglie con un lieto evento in arrivo, anche prima dell’evento stesso, e di rilanciare la natalità in Italia, da anni ormai ai minimi storici.

Il premio alla nascita viene erogato dall’Inps dietro domanda da parte della madre o futura tale. Il bonus è ammesso sia per la nascita che per l’adozione di un minore. Come dicevamo, un benefit in funzione dal 1° gennaio 2017 e che pur senza ufficialità, dovrebbe essere in vigore anche nel 2021, quanto meno fino all’ingresso nel nostro ordinamento, del nuovo assegno unico per i figli fino a 21 anni.

Premio alla nascita, importi e beneficiari

Il bonus mamma domani è un assegno un a tantum erogato alla madre richiedente che completa il settimo mese di gravidanza. La misura ha due sostanziali particolarità. La prima è che si tratta di un bonus che viene erogato per la nascita di un figlio (o per l’adozione), ma incassabile già dopo il settimo mese di gravidanza. La seconda invece è che la misura non ha limiti di reddito, perché viene erogata a prescindere dalla situazione di disagio della famiglia della richiedente.

In altri termini, si tratta di un bonus che si rivolge alla generalità delle famiglie italiane, perché non richiede l’Isee. Tra le altre cose, il bonus una volta assegnato, non concorre alla formazione del reddito della famiglia beneficiaria. L’importo del benefit è fisso ed è pari ad 800 euro.

Parti plurimi e gemellari

Per presentare domanda quindi, gli adempimenti da parte della richiedente sono ridotti all’osso. Serve il documento di riconoscimento della richiedente ed il certificato del ginecologo che certifica l’ingresso della madre nell’8° mese di gestazione con tanto di data presunta del parto riportata sullo stesso documento. La domanda può essere fatta telematicamente, tramite Patronato o tramite le credenziali di accesso ai servizi digitali dell’Inps. Il certificato del ginecologo riconosciuto dalla Asl, deve però essere inviato all’Inps in originale.

Dal momento che il premio è assegnato anche prima del lieto evento, in caso di parto gemellare o plurimo il bonus si scinde in due fasi. La domanda può essere presentata a partire dal completamento del settimo mese di gravidanza e fino ai 6 mesi di vita del figlio o ai 6 mesi dall’ingresso del figlio nel nucleo familiare in caso di adozione. Il premio è riconosciuto per ogni figlio nato o affidato. Per questo, in caso di parti gemellari, la madre può richiedere il beneficio prima della nascita, ricevendo 800 euro, e dopo il parto per ogni figlio successivo al primo, presentando certificati di nascita insieme ad una nuova domanda.

In pratica alla richiedente spettano tante quote da 800 euro quanti sono i figli nati. Naturalmente per le adozioni la domanda va presentata dopo l’ingresso in famiglia del figlio o dei figli, dal momento che anche per le adozioni è possibile ricevere un bonus per ogni figlio.

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