Bonus docenti: nel secondo monitoraggio di CislScuola emerge che non vi è un rifiuto pregiudizievole

di Lucrezia Di Dio
ipsef

Dopo il primo monitoraggio sul bonus docenti se ne è realizzato, da Cislscuola, un altro per cercare di scavare più a fondo sull’atteggiamento del corpo docente rispetto a questa innovazione così controversa.

Dopo il primo monitoraggio sul bonus docenti se ne è realizzato, da Cislscuola, un altro per cercare di scavare più a fondo sull’atteggiamento del corpo docente rispetto a questa innovazione così controversa.

Cosa ne pensa, quindi la scuola del bonus docenti?

Al primo quesito, che chiedeva se il Comitato di Valutazione ha definito i criteri di valutazione l’89,9% ha risposto di Si evidenziando quanto fossero infondate le paure o le aspettative di atteggiamenti di tipo ostruzionistico rispetto ad una novità che non è stata molto gradita.




Il secondo quesito chiede come sono stati resi noti tali cirteri. Il collegio docenti resta la sede in cui prevalentemente (42,3%) sono syaye rese note le decisioni dei Comitati di Valutazione, seguiti dalle circolari (35,5%) e dall’Albo (15,1%). Quello che sorprende maggiormente, però è che nel 7,0% delle scuole non ci sia stata alcuna comunicazione di quanto deliberato daI cdv.

Nel terzo quesito si chiede se la decisione è stata poi assunta. Nel 76,8% dei casi la risposta è si testimoniando che a prevalere sia un protagonismo costruttivo da parter del corpo docente.

Solo nel 2,8% dei casi i docenti hanno votato contro il cdv e solo il 2,7% dei dirigenti.

Questo secondo monitoraggio offre uno spaccato significativo di quanto sta avvenendo nelle nostre scuole, ma soprattutto utili spunti di riflessione per chi voglia evitare che il delicato e controverso tema della valorizzazione professionale si riduca a fattore di divisione della comunità scolastica” e conferma  che in tema di valorizzazione del merito non ci sono atteggiamenti di rifiuto pregiudiziale poichè i dissensi e le perplessità nascono dalle modalità discutibili di attuazione.

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