Bonus docenti e aspettativa non retribuita: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

di Consulente Fiscale

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L’aspettativa non retribuita non incide su alcuni diritti degli insegnanti, tra cui il bonus docente: ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Buonasera, con la presente chiedo delucidazioni. Ad oggi ho un bonus docente di euro 800. So per certo di dover spendere almeno 300 euro entro il 31 agosto 2019 per far sì che non vadano persi. Resterebbero così disponibili ancora per l’ anno scolastico 19/20 euro 500.

Domanda: Dal 2 settembre 2019 al 31 maggio 2020 sarò in aspettativa non retribuita per motivi famigliari. Non è che poi questi 500 euro non mi vengono più riconosciuti?

Molti docenti in aspettativa retribuita temono di non vedersi riconosciuta la carta docenti o addirittura di dover restituire l’importo del bonus non speso.

Aspettativa non retribuita insegnanti: quali bonus sono salvi

Rispondiamo al quesito confermando che le somme residue della carta docente non possono essere accumulate per più di un anno; in merito alla seconda parte della missiva, invece, si ritiene che l’aspettativa retribuita non incida sul bonus docenti perché l’obiettivo è quello di garantire comunque la formazione dell’insegnante che ne beneficia.

Sempre in merito a bonus docente e aspettativa non retribuita riportiamo anche le indicazioni della Risoluzione n. 92/E in merito agli incentivi per gli insegnanti che rientrano in Italia. Anche in questo caso le Entrate hanno stabilito  che il collocamento in aspettativa non pregiudica l’accesso alle agevolazioni fiscali.

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