Bonus diciottenni. Solo il 61% dei ragazzi ne ha usufruito, forse non sarà rifinanziato per il prossimo anno

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Sono quasi 579 mila i ragazzi che quest’anno hanno compiuto o stanno per compiere 18 anni.

Anche a loro, come alla classe ’98, il governo Renzi ha destinato un bonus da 500 euro da spendere fino al 31 dicembre 2018, anche per dischi e corsi (di teatro, lingua e musica), oltre che per libri, concerti, cinema, teatro, danza, musei, eventi culturali.

Il bonus diciottenni però non è andato come si sperava, e con ogni probabilità, non verrà rifinanziato per una terza volta nel 2018.

Infatti solo il 61% dei nati nel ’98 l’ha richiesto, poco più di 351 mila ragazzi. Sono avanzati 114 milioni su 290 milioni stanziati. Dei bonus prenotati, la metà sono ancora da spendere: circa 90 milioni di euro.

Ci sono ancora tre mesi per farlo, a un ritmo medio di un milione di euro al giorno.

Tra università e Natale devrebbero essere spesi tutti. Quelli del ’99, contrariamente a quelli del ’98, possono comprare musica, dallo streaming agli album digitali. Lo scorso anno senza musica si è puntato a libri e cinema rispettivamente per il 77% e 18%.

La bassa adesione è dovuta in parte agli ostacoli tecnici dovuti all’uso dello Spid, ma poi sembra che sia prevalso il disinteresse, che aumenterebbe di certo se si potesse comprare anche l’elettronica.

Molti hanno avviato scambiando i bonus con l’ammontare in denaro, con cui comprarsi quello che vogliono.

Probabilmente ha ragione il Governo a non voler finanziare più il bonus per i prossimi diciottenni, dopo uno stanziamento di 580 milioni in due anni.

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