Bonus cultura per i diciottenni. In poche settimane spesi oltre 3 milioni di euro con un aumento del 44,5% degli iscritti

di redazione
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Il 26 settembre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, ha scritto sulla propria pagina Facebook: “In soli 7 giorni, i neo-diciottenni nati nel ‘99 hanno già speso 3 milioni di euro dei loro bonus cultura in libri, musica, spettacoli, cinema e musei con 18App: il triplo rispetto all’anno scorso, dopo l’attivazione di 18App per i nati nel ‘98. Inoltre, le iscrizioni sono salite del 43% rispetto al 2016: un’enormità”.

Secondo il governo italiano, i nati nel 1998 che si sono iscritti entro il 30 giugno 2017 alla piattaforma 18App per usufruire del bonus sono 351.522.

Un’infografica diffusa via Twitter da 18App mostra infatti che questi 351.522 sono appena il 61% dei 574.953 ragazzi che avrebbero avuto diritto di iscriversi.

Le risorse stanziate inizialmente – 290 milioni di euro (art. 1 comma 980 Legge di Stabilità 2016) – sono state utilizzate solo in parte, con quasi 115 milioni avanzati. Il totale dei soldi spesi dai nati nel ‘98, a settembre 2017, ammonta a 86,3 milioni di euro circa. Al 30 di giugno erano poco meno di 67 milioni.

Gli iscritti della classe ’99 tra il 19 settembre, quando sono state aperte le iscrizioni, e il 27 settembre, quando ha parlato il sottosegretario Boschi, sono stati 50.642.

Gli iscritti della classe ’98, che avevano potuto iscriversi a partire dal 3 novembre 2016, erano stati invece 35.057 in un periodo equivalente.

Dunque si tratta di un aumento del 44,5% (cioè 15.585 unità), anche leggermente più di quanto affermato da Boschi. Gli euro spesi, sempre al 27 settembre, sono stati invece circa 3 milioni e 150 mila euro contro il milione e centomila circa del 2016. Da Palazzo Chigi si sottolinea anche come il dato sia in costante e significativo miglioramento, avendo superato quota 60 mila già il 28 settembre.

L’aumento è del 44,5%
L’aumento delle iscrizioni è in effetti, come afferma Boschi, molto consistente. Se il +44,5% si mantenesse costante per tutto il periodo, gli iscritti alla fine potrebbero essere quasi il 90% (aumentando il 61% dell’anno scorso del 44,5% si arriverebbe all’88% abbondante di copertura).

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