Bonus benzina, non sarà di 150 euro, ma 80: arriveranno sulla card per gli acquisti alimentari

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La benzina, al centro dell’attenzione con i suoi prezzi in rialzo, diviene simbolo della crescente pressione sulle spese delle famiglie. Ma mentre la corsa dei prezzi accelera, l’azione del governo sembra aver bisogno di una maggiore marcia di riflessione.

La prossima riunione del Consiglio dei ministri, prevista per lunedì a Palazzo Chigi, non darà probabilmente il semaforo verde al tanto atteso bonus benzina.

Emergono dettagli sul probabile intervento, come segnala La Repubblica: l’idea è di attribuire un contributo di 80 euro tramite la social card “Dedicata a te”. Questa card, dal valore di 382,50 euro, è stata recentemente distribuita alle famiglie numerose (con almeno tre componenti) aventi un ISEE al di sotto dei 15.000 euro, principalmente per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità.

La scelta di inserire il bonus benzina in questa card potrebbe coprire circa 1,3 milioni di beneficiari, con un esborso governativo totale di circa 100 milioni di euro. Quest’ultima proposta ha ora un vantaggio rispetto all’alternativa precedentemente considerata: uno sconto immediato alla pompa di benzina per i possessori della suddetta card. Una scelta che avrebbe potuto semplificare il processo, ma che evidentemente ha sollevato alcune perplessità.

È chiaro che l’attenzione del governo è rivolta ai cittadini con redditi più bassi. Questa scelta diviene ancor più evidente con l’accantonamento dell’idea di introdurre l’accisa mobile, un sistema che avrebbe tagliato le imposte sulla benzina in relazione all’aumento dei prezzi. Questo meccanismo avrebbe certamente ridotto il prezzo finale alla pompa, ma avrebbe beneficiato indistintamente tutti gli automobilisti, inclusi quelli alla guida di veicoli di lusso come i SUV.

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