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Bonus bebè 2021: i chiarimenti Inps sul rinnovo dell’Isee

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Per chi il bonus lo ha percepito nel 2020, per completare i 12 mesi di fruizione deve rinnovare l’Isee. E come calcolarlo esattamente più tutte le istruzioni per poterlo richiedere sono l’oggetto di un recente messaggio Inps. Una specie di promemoria per quelle famiglie che hanno avuto il lieto evento nel 2020 e che potrebbero continuare ad avere diritto al bonus per qualche altro mese, cioè fino all’anno di vita del figlio o all’anno di ingresso in famiglia nel caso di adozione o affidamento.

Una delle misure di sostegno alla natalità ed alla genitorialità è senza dubbio il bonus bebè. Una misura che dovrebbe scomparire come tutte le altre che riguardano i figli, con l’ingresso nel sistema dell’assegno unico per i figli a carico. La novità dovrebbe entrare in azione nella seconda parte del 2021 e pertanto, anche nel 2021 il bonus bebè continuerà ad essere attivo.

Tra l’altro la struttura della misura è fatta in modo tale che il beneficio venga erogato per 12 mesi e ci sono famiglie che nel 2021 saranno ancora in continuità di fruizione. Una continuità che però occorre promuovere dal momento che è necessario rinnovare l’Isee già da prossimo gennaio. E l’Inps proprio in relazione a questo adempimento a cui saranno chiamate le famiglie, ha prodotto il messaggio n° 4819 del 22 dicembre 2020.

I chiarimenti da parte dell’Istituto Previdenziale

Come anticipato, l’Inps ha pubblicato sul suo sito istituzionale il messaggio 4819 che è una specie di promemoria per le famiglie interessate ancora dal bonus bebè richiesto a seguito di una nascita o di una adozione nel 2020. Il bonus viene erogato per 12 mensilità a partire da quella di nascita o di adozione e fino al compimento di un anno di vita del piccolo a seguito del parto, o fino ad un anno dall’ingresso in famiglia a seguito di adozione o affidamento.

Per  i genitori che lo hanno ottenuto nel 2020 è necessario il rinnovo Isee, questo ciò che l’Inps sottolinea. Il nuovo Isee sortirà effetti già con il rateo di gennaio relativo al bonus. Infatti in assenza di una Dsu rinnovata (la Dsu è il modello di autocertificazione con cui si richiede l’Isee), da gennaio l’Inps  erogherà alle famiglie l’importo minimo cioè 80 o 96 euro. Il rinnovo dell’Isee infatti non è esente da problematiche collegate alla tempistica tra scadenza e successivi adempimenti per il rinnovo.

L’Isee scade sempre il 31 dicembre di ogni anno ma a gennaio, per poterlo rinnovare, oltre alle dichiarazioni reddituali dei componenti il nucleo familiare, serve anche il saldo e la giacenza media che si può recuperare tramite banca. In linea generale il 2021 sarà il primo anno in cui anche la situazione patrimoniale deve essere rapportata ai due anni precedenti la data di presentazione della Dsu, cioè per il 2021, quella del 2019.

Non occorrerà quindi attendere che Poste Italiane o i vari Istituti di credito siano nelle condizioni di rilasciare i due documenti tipici necessari per l’Isee, ovvero saldo e giacenza media di conti correnti, libretti di risparmio e carte di credito o debito. Fino allo scorso anno, il saldo e la giacenza media erano riferiti al 31 dicembre precedente, con inevitabili difficoltà da parte degli istituti a rilasciarli fin dai primi giorni del nuovo anno. Riuscire ad ottenerli già in questi ultimi giorni del 2020 è pratica fattibile in modo tale da poter immediatamente i primi di gennaio presentare la Dsu.

Ottenere la nuova certificazione Isee subito significa consentire all’Inps di erogare il bonus bebè effettivamente spettante in base alla situazione reddituale e patrimoniale della famiglia.

Bonus bebè 2021, il calcolo corretto dell’importo dipende dall’Isee

Il fatto che anche senza rinnovo dell’Isee il bonus verrà erogato lo stesso è nato dalla precedente legge di Bilancio. La manovra entrata in vigore a gennaio 2020,  oltre ad estendere il bonus bebè a tutte le famiglie a prescindere dal reddito,  ha stabilito che senza una Dsu in corso di validità, il benefit prevede la liquidazione minima da 80 euro per il primo figlio o da 90 euro per ogni figlio successivo al primo.

Ciò che è necessario sapere è che in assenza di un aggiornamento dell’Isee, per l’Inps non sarà possibile erogare il bonus effettivamente spettante. E così ci sarebbe il rischio concreto che si perdano dei soldi di bonus effettivamente spettanti. Basti pensare alla famiglia che avendo un Isee sotto i 7.000 euro, ha avuto diritto per i mesi di beneficio 2020 a 160 euro al mese.

Non rinnovando l’Isee a gennaio, il bonus scende ad 80 euro e sarà così fino al rinnovo dell’Isee. Solo una volta rinnovata la Dsu, a parità di condizioni del nucleo familiare rispetto al vecchio Isee, si tornerà a percepire il benefit precedente di 160 euro, ma solo per i mesi successivi al rinnovo dell’Isee.

Per questo il rinnovo della certificazione assume una rilevanza molto importante, soprattutto dal punto di vista temporale.

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