03 Agosto 2020 - Aggiornato alle 22:17

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Bonus baby sitter dipendenti privati: e se la domanda la inoltra il coniuge?

Può richiedere il bonus baby sitter il coniuge, lavoratore privato, di un dipendente pubblico? La legge non lo vieta.

Buongiorno, Sono una docente di scuola secondaria di primo grado e mamma di un bambino di 7 anni.

Premettendo che non ho usufruito di congedi parentali durante il lockdown e che attualmente non sono in ferie e, essendo referente di progetti e figura strumentale sto di fatto lavorando, chiedo se è possibile fare richiesta per il bonus baby sitter/ centri estivi.

Non mi risulta che il bonus sia destinato ai docenti, ma mi chiedo se sia possibile, senza violare la legge e/o ricorrere in sanzioni, che la domanda la inoltri mio marito a nome suo, che è un dipendente privato.

Attendo un gentile riscontro e ringrazio anticipatamente.

Il bonus baby sitter/centri estivi non può essere fruito dalla maggior parte dei lavoratori del comparto pubblico, come abbiamo spiegato nell’articolo: Bonus Baby sitter: non spetta agli insegnanti, ecco perchè.

Ma in nessun punto della normativa di riferimento e neanche sulla pagina dedicata dell’INPS si legge che non possano richiederlo i lavoratori del settore privato coniugati con un dipendente pubblico.

Io ritengo, in tutta onestà, che se a presentare la domanda del bonus baby sitter sia il coniuge di un dipendente pubblico questo venga riconosciuto poichè è un beneficio previsto per i lavoratori del settore privato.

Non viola alcuna legge e non incorre in sanzioni se a richiedere il bonus è suo marito.