Bonus asili nido 2020 da 1500 a 3000 euro, processo recupero ISEE difforme. Messaggio Inps

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Dal 2020 il rimborso spettante al richiedente è determinato in base all’ISEE minorenni, riferito al minore per il quale è richiesta la prestazione. Pubblicati i chiarimenti per la fruizione del bonus nido e le informazioni sul processo di recupero nei casi di ISEE difformi o non trovati.

Nell’ipotesi in cui l’ISEE risulti attestato alla data della domanda, ma siano presenti omissioni/difformità, il richiedente può regolarizzare l’ ISEE difforme con le modalità indicate nella circolare INPS 14 febbraio 2020, n. 27.

L’Istituto, con il messaggio 16 luglio 2020, n. 2839, fornisce ulteriori informazioni sul processo di recupero nei casi di ISEE difformi o non trovati.

Il messaggio, inoltre, illustra le modalità di gestione dell’ ISEE con interventi manuali da parte dell’operatore della struttura territoriale e la procedura di consultazione dei pagamenti.

Gli importi massimi concedibili in base all’ISEE minorenni in corso di validità sono:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 euro: budget annuo 3.000 euro;
  • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro: budget annuo 2.500 euro;
  • ISEE minorenni da 40.001 euro ovvero in assenza dell’ISEE o con ISEE difforme: budget annuo 1.500 euro.

Il processo di recupero viene eseguito a partire dal mese successivo al calcolo della rata e prende in considerazione tutte le domande che nel mese precedente sono state calcolate con:

  • ISEE difforme;
  • ISEE non trovato.

Recupero ISEE difforme

La nota riporta due casi.

Caso 1

La DSU presentata in data 10 febbraio genera un ISEE in cui sono presenti omissioni/difformità. Nel mese di marzo, viene presentata la domanda di bonus asilo nido, prenotando le mensilità da marzo a dicembre. A marzo la verifica della rata spettante viene effettuata sulla base di un ISEE (difforme) all’ultimo giorno del mese precedente (29 febbraio) e viene elaborato pertanto l’importo minimo pari a 136,36 euro. Nel mese di marzo, tuttavia, il cittadino provvede a regolarizzare l’ISEE. Ad aprile la domanda viene lavorata dal processo di recupero delle omissioni/difformità; il processo ricalcola la rata di marzo sulla base dell’ISEE regolare e, se determina una rata maggiore, crea un nuovo pagamento in funzione:

della rata eventualmente già pagata;
dell’importo della fattura;
del nuovo importo massimo pagabile.

Nel caso esemplificato, i pagamenti successivi avverranno direttamente sulla base dell’ISEE privo di omissioni/difformità e la causale del pagamento generato dai ricalcoli conterrà il dettaglio del mese oggetto di recupero.

Caso 2

La DSU presentata in data 10 febbraio genera un ISEE in cui sono presenti omissioni/difformità. Nel mese di marzo viene presentata la domanda di bonus asilo nido, prenotando le mensilità da marzo a dicembre. A marzo la verifica della rata spettante, che viene effettuata sulla base di ISEE (difforme) all’ultimo giorno del mese precedente (29 febbraio), genera l’importo minimo pari a 136,36 euro. A maggio il cittadino presenta una nuova DSU priva di omissioni/difformità. Nel mese di giugno il processo di recupero delle difformità ricalcola tutte le rate pagate, generando un movimento di conguaglio per ogni mese ricalcolato. Il pagamento dei conguagli avverrà con un unico movimento bancario relativo ai recuperi sulle varie mensilità.

Recupero ISEE difforme e non trovato

Caso 1

La DSU e la domanda di bonus asilo nido vengono presentate nel mese di marzo; per il calcolo della rata viene preso a riferimento l’ISEE dell’ultimo giorno del mese precedente (29 febbraio). A tale data, tuttavia, non viene reperita alcuna DSU e pertanto la rata spetta nella misura minima pari a 1.500 euro.

Ad aprile la stessa domanda viene rilavorata dal processo di recupero che, trovando un ISEE valido alla data della domanda, ricalcola la rata e, nel caso in cui venga determinata una rata maggiore, inserisce un nuovo pagamento in funzione:

della rata già pagata;
del nuovo importo massimo pagabile.

Caso 2

La DSU presentata in data 10 febbraio genera un ISEE in cui sono presenti omissioni/difformità. A marzo viene presentata la domanda di bonus asilo nido e il calcolo della rata spettante viene effettuato sulla base dell’ISEE all’ultimo giorno del mese precedente a quello della domanda (29 febbraio); in tal caso, posto che l’ISEE è viziato da omissioni/difformità, la rata spetta in misura minima. Nello stesso mese di marzo, tuttavia, l’utente provvede a regolarizzare il proprio ISEE. Ad aprile la domanda viene lavorata dal processo di recupero delle difformità, che ricalcola la rata con l’ISEE richiesto a marzo. Si determina una rata maggiore creando un nuovo pagamento in funzione:

della rata già pagata;
del nuovo importo massimo pagabile.

Vai al messaggio Inps del 16 luglio

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