Il bonus ai prof. “Per il tuo lavoro ti do 4 centesimi ma se te la meriti c’è la mancia”. Lettera

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Quando ho sentito parlare di bonus per la prima volta ho cercato di capire se ero d'accordo o no e ho provato ad applicarlo a settori diversi. Credetemi, non ne ho trovato uno nel quale abbia un senso dire “Per il tuo lavoro ti do 4 centesimi ma se te la meriti c'è la mancia”.

Quando ho sentito parlare di bonus per la prima volta ho cercato di capire se ero d'accordo o no e ho provato ad applicarlo a settori diversi. Credetemi, non ne ho trovato uno nel quale abbia un senso dire “Per il tuo lavoro ti do 4 centesimi ma se te la meriti c'è la mancia”.

A chi darei la mancia e in base a quale merito? Al cameriere se non maltratta i clienti del mio ristorante? Al dentista se non mi estrae un dente sano? Al carrozziere se la vernice non viene via alla prima pioggia? All'elettricista se non mi fa un impianto fuori norma? Al medico se non sbaglia la diagnosi? All'ingegnere se il ponte non crolla?

A nessuno. Non ha senso.

Tornando alla scuola, propongo di fare il contrario: il nostro lavoro venga retribuito con uno stipendio equo, e chi NON sa o NON ha voglia di lavorare bene venga licenziato (non mandato a far danni in un altro ambito territoriale!).

Discorso scomodo, lo so.

Scomodo per l'ideatore di quella genialata battezzata “Buona scuola” (quanto aveva ragione Orwell: peggiore è l'azione che vuoi fare, più bello è il nome che le devi dare!). Eh già, perché bisognerebbe cominciare a parlare di rinnovo di contratto e quindi di diritti. Ma scherziamo? Stipendio equo per TUTTI quelli che lavorano seriamente? Ma quanto mi Hosta? E se poi si Hapisce che sono la stragrande maggioranza che fo? No, no meglio mettere in palio qualche privilegio qua e là così tutti Horrono e si sHannano per ottenerlo e riHavo il massimo dando il minimo. Dio, grazie per avermi fatto Hosì furbo!

Scomodo per i sindacati che si fanno venire una democraticissima orticaria alla parola “licenziamento” e facendosi paladini di qualche indifendibile danneggiano tutti gli altri (in compenso non hanno fatto neanche un plissè quando si è trattato di consegnare alla controparte la nostra unica arma efficace di lotta sindacale, cioè il blocco degli scrutini: 26 luglio 1999).

Scomodo per alcuni colleghi. Quali? Quelli che consegnano le verifiche dopo un mese, a volte comunicando solo i voti (ho sentito anche questa, giuro!), quelli che consentono qualunque comportamento alla classe (e chi è nell'aula confinante non riesce a far lezione), quelli che sono più assenti che presenti (scommetto che qualcuno lo conoscete anche voi), ecc ecc.

Conclusione: il bonus ai docenti in base al merito è devastante perché fa passare il messaggio, neanche troppo larvato, che tutti quelli che non l'avranno, cioè l'80%, siano persone non meritevoli. Un insulto sarebbe stato volgare. Questo messaggio è perfido, perché scredita il ruolo di tutti gli insegnanti che saranno, a seconda dei casi,

1) persone che non fanno bene il proprio lavoro se non c'è un extra

2) persone che preferiscono mezza paga per non fare niente piuttosto che impegnarsi a fare qualcosa.

Il mio sogno irrealizzabile? Che NESSUNO chieda di essere valutato per ricevere il bonus finché non avremo un contratto………

Rita Capellani, una prof.

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