Bonus a imprenditori per assunzione neolaureati, la lode non basta più

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La lode da aggiungere al massimo dei voti dei neolaureati non è più sufficiente per offrire agli imprenditori un bonus da 8 mila come sgravio fiscale in caso di assunzione.

Per accedere a questo beneficio, i neolaureati dovranno anche ottenere la media del 108 su 110 sugli esami sostenuti durante il corso di laurea.

E’ l’effetto di un emendamento approvato in Senato presentato con l’obiettivo, secondo quanto afferma il Corriere della Sera, di ridurre la spesa pubblica, per effetto dei minori incassi dovuti appunto allo sgravio fiscale.

Secondo il ragionamento del quotidiano di via Solferino, il Governo non aveva fatto bene i conti sulla platea dei beneficiari non conoscendo proprio la dimensione di quanti avrebbero optato per questa scelta.

E’ dunque “possibile – sono sempre le considerazioni del quotidiano – che il conto della platea sia stato fatto dopo la proposta, questo non si sa. Ma, nel passaggio al Senato, l’esecutivo giallo-verde si è convinto che la lode non basta più: ci ha ripensato, o meglio ha deciso che per essere davvero meritevole del bonus ci vuole anche una media ponderata del 108/110 negli anni universitari”.

Il ragionamento del Corriere si basa sulle spiegazioni fornite proprio alla presentazione al Senato dell’emendamento. «La predetta proposta – si legge nella relazione tecnica – potrebbe determinare un restringimento della platea dei beneficiari e un risparmio di spesa».

Il quotidiano si domanda di quanto si sarebbe ridotta la platea e scrive: “Quanto? Prudenzialmente il governo non li quantifica ma, azzarda, potrebbe usarli per implementare l’incentivo: quando, quali fondi e quanti soprattutto però non si sa. Forse per calcolarlo ci vorrebbe un laureato con lode“.

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