Bonus 80 euro Renzi non eliminato, ma trasformato in sconto fiscale

di redazione
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Dopo la confusione che si era venuta a creare con le ipotesi giornalistiche che avevano parlato di un taglio netto al bonus 80 euro Renzi dei dipendenti statali, che ha spinto il Ministro del lavoro Di Maio ad una smentita, cominciano ad emergere nuovi particolari.

Di Maio, via 80 euro? Non so chi se l’è inventata così si era chiusa qualche giorno fa la questione 80 euro Renzi, che interessa da vicino anche i dipendenti della scuola.

Il bonu 80 euro infatti viene percepito, dal 1° gennaio 2018, dai dipendenti pubblici con reddito annuale tra

i 24.600 e i 26.600.

Sul bonus ci sono sempre state difficoltà, in quanto chi supera il reddito massimo dovrebbe comunicarlo per tempo in modo da non subirne una decutazione nello stipendio.

Bonus 80 euro, gli aggiustamenti tecnici

Non si parla più di eliminazione, ma di aggiustamenti tecnici. In particolare è interessante riportare le parole

del viceministro all’Economia Massimo Garavaglia riprese da Reuters ” Quanto al bonus di 80 euro, ” è molto meglio avere una riduzione strutturale delle tasse piuttosto che un bonus che resta sempre appeso

Dunque la linea – confermata anche da Sole24Ore – sarebbe quella degli sconti fiscali. In una intervista il Ministro dell’Economia Giovanni Tria

ha specificato che il “bonus Renzi va rivisto «anche per ragioni di riordino tecnico» (per le complicazioni che produce ogni anno con il cambio di platea) e «con la garanzia che nessuno perda nel passaggio dal vecchio al nuovo” e concluso “Non si tolgono gli 80 euro ma vengono messi come riduzione fiscale anziché come esborso”

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