Bonus 80 euro. Renzi “con il senno di poi lo farei di 100 euro”

WhatsApp
Telegram

In un intervento al TG3 Renzi parla degli 80 euro, il bonus attribuito in base al reddito complessivo e ai giorni lavorati, di cui usufruisce anche il personale della scuola che rientra nelle condizioni per l’erogazione.

“Gli 80 euro? Se possibile, con il senno di poi, farei un bonus di 100 euro, non di 80 euro” afferma Renzi “perchè il bonus di 80 euro dà i soldi al ceto medio, a quelli che non arrivano a fine mese” “la gente che prende 1.000 euro al mese la vede la differenza”

Ricordiamo che il bonus 80 euro (o bonus Irpef), come si legge nella nota diffusa dal Mef il 28 febbraio, spetta “per un totale annuo di 960 euro (80 euro al mese)” ai i lavoratori dipendenti “che hanno un reddito complessivo fino a 24.000 euro; al superamento di tale limite il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di 26.000 euro”.

E’ accaduto che

circa un milione di persone – 966mila, per la precisione – hanno dovuto restituire integralmente il bonus 80 euro in sede di dichiarazione dei redditi Irpef per l’anno d’imposta 2015, mentre 765mila soggetti hanno dovuto restituire solo una parte del bonus ottenuto.

Il bonus infatti, “viene attribuito dal datore di lavoro in busta paga, esclusivamente sulla base del reddito da egli stesso erogato”. Al momento della dichiarazione, invece, “è necessario procedere al ricalcolo del credito spettante tenendo conto di tutti i redditi dichiarati, non solo del reddito erogato dal datore di lavoro”.

Se infatti il bonus spettante “risulta maggiore di quello calcolato dal sostituto d’imposta è possibile far valere in dichiarazione la quota non ancora erogata; al contrario, se la quota spettante del bonus risulta inferiore all’importo già erogato, l’eccedenza deve essere recuperata in dichiarazione”, sottolinea il Ministero.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur