Bonus 500 euro. Se si spende di più o di meno, le conseguenze

di redazione
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L'anno scolastico volge ormai al termine e i docenti, tra le diverse incombenze, non devono dimenticare di rendicontare le spese effettuate con il bonus di 500 euro, previsto dalla legge n. 107/2015 e destinato alla formazione. 

L'anno scolastico volge ormai al termine e i docenti, tra le diverse incombenze, non devono dimenticare di rendicontare le spese effettuate con il bonus di 500 euro, previsto dalla legge n. 107/2015 e destinato alla formazione. 

La citata rendicontazione deve essere effettuata entro il 31 agosto e sarà poi sottoposto al vaglio dei revisori dei conti, che ne accerteranno la congruenza o meno a quelle che sono le spese possibili:

  • iscrizione a corsi  di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il MIUR, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post laurea o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste;
  • acquisto di  hardware e software;
  • rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale del POF e del piano di miglioramento delle scuole e del Piano nazionale di formazione, ad oggi non ancora pubblicato.

Le FAQ del Ministero sulle spese possibili

Quanto alle modalità di rendicontazione, il Miur, nella nota n.15219 del 15/10/2015, aveva affermato che successivamente sarebbero state fornite ulteriori indicazioni, che finora non sono pervenute. Pertanto, le scuole accettano solo fatture e/o ricevute fiscali intestate al docente beneficiario del bonus o scontrini parlanti (cioè con il codice fiscale). In ogni caso si tratta di indicazioni fornite dalle scuole, che al momento non trovano riscontro in indicazioni del Miur.

Uno dei quesiti più frequenti, giunti in redazione, riguarda le conseguenze nel caso in cui si spenda meno o più di 500 euro o non si spendano affatto. 

La risposta relativa al quesito sulla mancata spesa e rendicontazione, è fornita dalla citata nota del 15 ottobre 2015, laddove si predispone che le somme non rendicontate vengono recuperate con l'erogazione riferita all'anno scolastico 2016/17. In altre parole, chi non ha speso il bonus nel corrente anno scolastico, non lo riceverà il prossimo anno.

Quanto agli altri due quesiti:

Nel caso in cui si spenda e, quindi, si rendiconti un importo inferiore a 500 euro, la differenza sarà recuperata dalla carta dell'anno scolastico 2016/17 (se spendo 300 euro, il prossimo anno ne riceverò la cifra per arrivare nuovamente a 500 euro, non di più).

Nel caso in cui si spenda e, quindi, si rendiconti un importo superiore a 500 euro, ciò è possibile purché 500 euro almeno siano state destinate alle spese previste dalla normativa, così come ulteriormente esplicitata nelle faq.

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