Bonus 500 euro, protestano i docenti precari: “Non è giusto, facciamo lo stesso lavoro dei colleghi di ruolo”. E altri: “Abolitela e pagateci lo stipendio”

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Oggi riapre la piattaforma Carta del docente con l’accredito dei 500 euro per i docenti. Non mancano, però, le polemiche. Perché a protestare sono soprattutto gli esclusi dalla Carta.

Su Facebook sono tanti i commenti dei lettori che protestano contro la decisione che risale ormai a 6 anni (l’introduzione della Carta del Docente è stata stabilita dalla legge 107).

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Bonus 500 euro, oggi accredito per i docenti: cosa si può acquistare. Le info utili

Ricordiamo che sono esclusi dalla Carta dei docenti sono i supplenti, anche coloro assunti dalle graduatorie provinciali per le supplenze, in quanto chiamati con contratto a tempo determinato. La condizione essenziale per usufruire della carta del docente è quella di essere docente di ruolo.

Cinzia, ad esempio, scrive: “Certo i precari sono carne da macello fino alla fine !!!! Si usano e si gettano ogni anno con gli stessi doveri degli insegnanti di ruolo ma senza alcun diritto sappiatelo !!!! Vergogna ….”

Andrea sottolinea: “Solo ai docenti di serie A . Noi precari siamo ricchi di famiglia…”

Francesca ribatte: “Io invece la abolirei, prima dovrebbero pagare tutta quella gente che ha lavorato scorso anno scolastico e non è ancora stata pagata!”

Lucia, invece, pensa che dovrebbe essere allargata anche agli Ata: “Si dovrebbe cambiare il nome in carta del personale scolastico ed integrare il personale Ata per acquisti attinenti lo svolgimento del proprio lavoro e la formazione professionale in itinere”

Dina, invece, spera: “Io spero che questo soldi vengano utilizzati x acquisto materiale didattico e non”.

Che cos’è la Carta del docente?

È una iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca prevista dalla legge 107 del 13 luglio 2016 (Buona Scuola), art. 1 comma 121, che istituisce la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche.

Qual è l’importo della carta?

L’importo nominale della carta è di euro 500 annui per ciascun anno scolastico.

Cosa si può acquistare con la carta?

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015(Buona Scuola).

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