Bonus 500 euro: Fedeli conferma anche per i prossimi anni, i docenti lo utilizzano. Pc e tablet sempre in cima alle spese

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il bonus 500 euro, inizialmente messo in dubbio dal Ministro Fedeli all’indomani del suo insediamento al Ministero dell’Istruzione, sarà rinnovato anche nei prossimi anni scolastici.

Una buona notizia, soprattutto per coloro che non hanno ancora speso la somma relativa all’a.s. 2016/17 e che non lo faranno o lo faranno solo in parte entro il 31 agosto 2017 per cumularla con la nuova somma, sempre di 500 euro, per l’a.s. 2017/18.

La conferma viene dallo stesso Ministro, dopo la conclusione degli accertamenti, per i quali si era riservata il beneficio del dubbio.

Secondo i primi dati pubblicati da Repubblica, due docenti su tre (alla data del 23 maggio 2017) hanno già speso tutto o parte del bonus dell’a.s. 2016/17.

I docenti di ruolo che si sono registrati – scrive Repubblica – sono stati 480.300 su una platea di 720.000 (pari al 66 per cento, esattamente due su tre).

E prosegue “I buoni davvero usati sono stati 427.533: significa che 52.500 insegnanti si sono iscritti al servizio, ma non l’hanno utilizzato” E ifine “Ancora, su un plafond di 381 milioni di euro, ne sono stati spesi 229 milioni (il 60 per cento, ecco, due docenti su tre)”

Dunque, nonostante le numerose problematiche (difficoltà nell’acquisizione dello SPID, limitata possibilità di spesa, vigile attesa per capire se fosse possibile cumulare la somma con quella dell’anno successivo), anche quest’anno i docenti di ruolo hanno speso questa somma.

In cosa? Le voci di spesa – scrive ancora Repubblica – sono confermate rispetto a quelle dello scorso anno scolastico, ossia al primo posto tablet e pc, quindi libri e corsi di aggiornamento/formazione.

Ricordiamo, a questo punto, due elementi importanti

  • la somma residua dell’a.s. 2015/16 deve essere spesa entro il 31 agosto 2017, altrimenti non sarà più disponibile
  • la somma residua dell’a.s. 2016/17 potrà essere cumulata con quella del prossimo anno, per cui non c’è una data di scadenza imminente.

Ancora irrisolto invece il problema di coloro che al primo accesso nella piattaforma http://cartadeldocente.istruzione.it avevano azzerato la somma disponibile. Dopo aver prodotto l’autocertificazione e consegnato in segreteria la richiesta di rimborso, si è in attesa che il portafoglio elettronico venga nuovamente caricato, per poter procedere alle spese da effettuare.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione