Bonus 500 euro, per alcuni docenti è un’odissea. Lettera

Stampa

Assuntina Marzotta  – Sono un’insegnante di scuola primaria che si è vista tagliare le spese di spedizione di libri acquistati. Questo è  accaduto nel primo anno in cui i docenti avrebbero usufruito di questo bonus, all’epoca accreditato sul conto corrente personale e per il quale hanno dovuto rendicontare in segreteria.

Per ben tre volte,  durante l’estate, sono stata chiamata dalla DSGA per rivedere i conti, in quanto dalle fatture presentate si dovevano eliminare le spese di spedizione, come se fosse colpa mia la distanza di oltre 900 km tra me e la libreria universitaria dalla quale ho acquistato libri di didattica e formazione professionale, senza contare i famosi hardware e software  (sui quali mi ero ampiamente documentata per capire cosa potessi acquistare,  visto che la mia memoria esterna e una importante chiavetta USB, che mi servivano per gestire gli incontri di Dipartimento  di Storia che coordinavo, erano distrutte e quindi andavano sostituite).

Mi sono vista quasi dimezzare la spesa e, di conseguenza, lo scorso anno credo di non aver raggiunto la cifra dei 500€ con la quale avrei dovuto acquistare un computer. Quei soldi non li ho mai toccati, a parte l’impresa dello Spid : ancora oggi non riesco ad accedere per capire quanto posso spendere per acquistare un computer.

Inoltre, mi sembra di aver letto che sono disponibili solo i 500€di quest’anno e che la cifra dello scorso anno sia stata congelata. Intanto ho ritentato la fortuna per accedere alla Carta del docente tramite Spid , ma non mi si riconosce e mi si chiede di contattare il nr del servizio clienti, dai quali non ricevo più né codici né  risposte. Potrò mai utilizzare questo bonus fantasma per il mio funerale? Grazie alla mente geniale che ci ha complicato la vita per questa misera cifra con la quale acquistare la luna!

Stampa

Il nuovo programma di supporto gratuito Trinity per docenti di lingua inglese