Bonus 500 euro docenti. Fedeli: “resta per quest’anno, poi capiremo quanto e come è stato utilizzato”

di redazione
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Il bonus 500 euro assegnato al personale docente di ruolo delle scuole statali per l’autoformazione e l’aggiornamento dovrà essere sottoposto a checkup prima del prossimo rinnovo.

Al momento infatti è stato erogato per gli anni scolastici 2015/16 e 2016/17, ma il Ministro Fedeli, intervistata da Lorena Loiacono sul Messaggero, non dà per scontata l’erogazione per il prossimo anno.

Alla domanda “Il bonus di 500 euro per la formazione resterà?” il Ministro risponde infatti “Dobbiamo capire come e se ha funzionato. Faremo un esame dal punto di vista qualitativo e quantitativo dell’uso del bonus. Per quest’anno, comunque, resta di sicuro

In realtà nessuno temeva che il bonus potesse essere ripreso indietro per il corrente anno scolastico, mentre è la prima volta che si fa un accenno agli anni successivi.

La formazione obbligatoria in servizio per i docenti di ruolo però rimarrà, anzi sarà uno dei punti cardine sui quali si punterà.

“Ai docenti poi chiediamo sempre più qualità e sempre più formazione, compresa la formazione in servizio. Di contro abbiamo l’obbligo di valorizzare il loro ruolo anche economicamente. Chi entra nella scuola come docente altamente formato deve avere anche un riconoscimento economico”

Il riconoscimento economico dovrebbe tradursi in un aumento medio di 85 euro nello stipendio, mentre per quanto riguarda il premio di merito, continuerà a discutersi sul da farsi, ma anche qui c’entra la formazione “La carriera di un docente va valutata nel suo insieme, anche considerando, ad esempio, il tempo che impiega per la formazione

Per quanto riguarda il bonus di 500 euro, per l’a.s. 2016/17, c’è già chi parla di flop, a causa delle scarse adesioni da parte degli esercenti e degli enti di formazione (i primi contestano l’accredito in ritardo delle somme anticipate, i secondi si avvalgono della piattaforma solo per alcuni corsi) e delle difficoltà incontrate dai docenti nell’utilizzo della piattaforma.

Diverse problematiche sono state segnalate al Miur, ma non si sono ancora avute risposte concrete.

Alcuni docenti infatti hanno azzerato per sbaglio la cifra disponibile per l’a.s. 2016/17 ( Bonus 500 euro. Alcuni docenti già a quota zero senza aver speso ), mentre il Miur non ha ancora chiuso le pratiche del 2015 ( Bonus 500 euro docenti, Miur non ha ancora chiuso pratiche 2015. Rendicontazione per spese da effettuare entro il 31 agosto 2017 )

Questo spiega le parole del Ministro, dato che non c’è ancora un report completo sul modo in cui lo scorso anno il bonus è stato utilizzato, così come bisognerà capire quanti docenti effettivamente lo utilizzano ogni anno e per quali scopi formativi.

Le somme del 2015/16 ancora residue dovranno essere spese e rendicontate entro il 31 agosto 2017, così come il bonus del 2016/17. Eventuali somme non spese del 2016/17 si sommeranno al bonus del 2017/18. A questo punto, solo se sarà effettivamente erogato.

Leggi l’intervista integrale sul Messaggero

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