Bonus 500 euro docenti: somme residue dello scorso anno a dicembre, ancora possibile registrarsi

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Finalmente chiarito l’arcano delle somme del bonus 500 euro ancora non accreditato fino ad oggi, nonostante le promesse di riceverlo entro fine ottobre.

Questa la comunicazione sul portale http://cartadeldocente.istruzione.it

“Dal 14 di settembre è stata riattivata la piattaforma per la carta docente. Ciascun insegnante in possesso di una utenza SPID (chi ne è a tutt’oggi ancora sprovvisto può richiederla qui: Come richiedere SPID ) potrà accedere da subito al bonus dei 500 euro previsti per questo anno scolastico 2017-2018. Nel frattempo si comunica che, per consentire il completamento delle procedure informatiche ancora in corso per il controllo dei dati amministrativi e contabili delle somme non spese nei precedenti anni scolastici, sarà possibile visualizzare tali importi (o i bonus non validati) a partire dai primi giorni del mese di dicembre, ed utilizzarli durante il corrente anno scolastico. Si sottolinea l’importanza di utilizzare i numeri del contact center solo dopo aver consultato le domande frequenti e le istruzioni . A partire dal 14 di settembre anche gli esercenti potranno validare i buoni e procedere, come di consueto, alla successiva fatturazione.

I docenti che non sono mai riusciti a registrarsi e che si rivolgono ai diversi canali di assistenza sono invitati a specificare sempre il proprio codice fiscale ed il nome dell’ Identity Provider presso il quale è stata attivata l’utenza SPID”

Pertanto, slitta a dicembre la restituzione delle somme ancora residue dell’a.s. 2016/17, mentre è ancora possibile registrarsi al portale, nonostante il DPCM 28 novembre 2016 imponga come data ultima il 30 ottobre di ciascun anno scolastico a partire dal 2017/18.

Attenzione anche alla data ultima per spendere somme residue dell’a.s. 2017/18

Bonus 500 euro docenti: somme del 2016/17 a dicembre, ma dovranno essere spese entro il 31 agosto 2018

Bonus 500 euro, confermato anche per 2017/18: chi potrà usufruirne, cosa si potrà acquistare. La guida gratuita

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare