Bonus 500 euro: i docenti lo spendono in PC e tablet, poco per formazione. A dicembre residuo 2016/17. Sarebbe meglio averlo nello stipendio? Cosa ne pensi?

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Il bonus 500 euro viene annualmente erogato ai docenti di ruolo delle scuole statali per la formazione e l’autoaggiornamento professionale. I decreti del Ministero indicano in maniera specifica cosa si può acquistare con questi soldi.

Per l’a.s. 2017/18 la somma è già stata accreditata sulla piattaforma http://cartadeldocente.istruzione.it, mentre a dicembre saranno caricate le somme residue dell’a.s. 2016/17, dopo aver completato i controlli delle spese effettuate. Questi ultimi potranno essere spesi entro il 31 agosto 2018, mentre le somme non spese del corrente anno scolastico potranno essere cumulate con l’eventuale successivo bonus.

I sindacati durante una riunione al Ministero hanno ricevuto un report dettagliato delle modalità con cui le somme sono state finora spese.

Per l’acquisto di PC e tablet: sono stati spesi quasi 200 milioni di euro, ossia il 77,44% dell’importo complessivo.

E si consideri che finora è vietato l’acquisto di smartphone, nonostante possano essere utlizzati in classe per la didattica.

Di contro, per corsi di formazione e aggiornamento, corsi universitari o svolti da enti accreditati i docenti hanno speso solo 16,9 milioni, il 6,6% del totale.

Per gli spettacoli di cinema e teatro è stato speso meno di un milione di euro; per mostre, eventi culturali e musei circa 700mila euro. Poco più di 38 milioni sono andati per l’acquisto di libri e testi, anche in formato digitale.

Il dettaglio nell’infografica

Le cifre, analizzate oggi dal Sole24Ore, non rendono però giustizia a tutto quello che gli insegnanti vorrebbero esprimere. Ci sarebbero infatti tanti altri settori e acquisti di strumenti utili per la didattica che i docenti chiederebbero di fare con il bonus di 500 euro,ma che vengono di fatto impediti dalla normativa. E così alla fine il commento è “Quello che sorprende è che, tra le tante opzioni sul tavolo, la scelta dei professori si sia concentrata su pc, iPad e tablet, che, come noto, possono non avere una esclusiva finalità “formativa”, e ancora “E adesso si auspica che, esaurite tutte le spese per pc e tablet, già dal prossimo anno, i 500 euro possano essere utilizzati in modo diverso, e per finalità che abbiano ricadute reali per gli studenti”.

Il dibattito sull’utilizzo dei 500 euro effettivamente è tornato in auge nei giorni scorsi, dato che una delle proposte è quella di far confluire – attraverso il rinnovo contrattuale – la somma direttamente in busta paga. Aumenti stipendiali. Gilda: bonus merito e carta docente nella busta paga, formazione obbligatoria con limiti orari e retribuzione

A questo punto i 500 euro verrebbero tassati e c’è chi, tra i docenti, potrebbe raggiungere anche una tassazione del 43%. Spostare il bonus 500 euro nella busta paga è una follia, perderemmo il 43%. Lettera

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