Bonus 500 euro, docenti continuano a chiedere di poter comprare stampante, toner, cartucce

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Il bonus 500 euro Carta docente, introdotto dall’a.s. 2015/16 con la legge 201772015, costituisce un fondo  a disposizione di ogni insegnante di ruolo della scuola statale per la formazione e l’autoaggiornamento. 

Cosa si può acquistare con il bonus 500 euro

  1.  libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste
  2. hardware e software
  3. iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
  4. iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale
  5. iscrizione a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale,
  6. partecipazione a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo
  7. per iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione

Come è stato speso il bonus 500 euro finora

Hardware e software la fanno da padrone nell’elenco delle spese del bonus 500 euro Carta docente

La tabella Miur evidenzia, nel primo biennio di attuazione, una consistente concentrazione delle spese nell’acquisto di hardware e software (circa il 70%).

Seguono le spese per l’acquisto di libri e testi (anche in formato digitale), che crescono dal 14,5 per cento della spesa del 2017 al 18,9 per cento del 2018.

Nettamente inferiore risulta, invece, la spesa per i corsi di formazione e aggiornamento (6,6 per cento nel 2017 e 7,3 per cento nel 2018)25 mentre poco significativa si dimostra quella per cinema, teatro, spettacoli dal vivo, mostre e musei

La tabella

La richiesta: vogliamo poter acquistare la stampante

E’ questa una delle richieste che dalla prima attuazione, ha accompagnato l’erogazione del bonus. Pubblichiamo ancora un altro appello, lanciato sulla nostra pagina Facebook

se c’è una cosa che gli insegnanti usano è la stampante… anche e soprattutto a casa. Mica siamo insegnanti americani che hanno il loro studio privato e la loro attrezzatura nei locali della scuola! Nè le nostre scuole sono “americane”, con attrezzatura informatica da far invidia e tutto sempre funzionante! 
Il Piano Nazionale Scuola Digitale è tale solo sulla carta. Alzi la mano chi non si scontra giornalmente con stampanti insufficienti di numero, super affollate, senza toner…. e così ci troviamo il più delle volte a stampare a casa! 
PERCHE’ ESCLUDERE LE STAMPANTI DALL’USO DELLA CARTA DEL DOCENTE????
Mi direte: Ma la carta del docente serve per la formazione… Certo! e le varie dispense che ci propinano nei vari corsi come li conserviamo, per poterne usufruire al bisogno, se non le stampiamo??? Forse io vengo da una generazione non ancora completamente digitale, ma Vi assicuro che trovo molto più agevole avere i documenti cartacei, che posso velocissimamente sfogliare, sottolineare, riempire di annotazioni, piuttosto che un qualcosa di solo digitale… 
Non ho dubbi che i nostri discendenti, in mancanza di meglio si adatteranno al documento digitale, ma solo perchè non conosceranno altro!!!
E nel frattempo noi continuiamo a stampare risme e risme di carta per i nostri studenti, per noi stessi…. e tutto a spese nostre! 
Chiediamo alle associazioni di categoria, ai sindacati scuola , a chiunque possa ascoltarci di immettere fra i materiali ammissibili con la carta del docente anche STAMPANTI, CARTUCCE E TONER, RISME DI CARTA!!!

Bonus 2017/18 va speso entro il 31 agosto 2019

Ricordiamo che tra qualche giorno scade la possibilità di spendere il bonus relativo all’a.s. 2017/18. 

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