Bonus 500 euro. Diesse: Miur deve garantire recupero spese già effettuate nell’a.s. 2016/17

di redazione
ipsef

La carta per l’aggiornamento dei docenti: un diritto negato o approssimazione istituzionale?

A oltre due mesi dall’avvio dell’anno scolastico non sono ancora note le modalità attraverso le quali verrà erogato ai docenti il bonus di 500 euro per l’aggiornamento e la formazione.

Ma i docenti non possono aspettare i tempi di viale Trastevere!

Molti, infatti, per esercitare il proprio diritto e per rispondere alle sollecitazioni dello stesso Ministero, stanno già frequentando percorsi formativi promossi da soggetti accreditati e qualificati (secondo il Piano per la formazione dei docenti).

Avrebbero avuto tutto il diritto di pagarli tramite “card” ma, non essendo ancora disponibile, né in formato elettronico né sotto la forma transitoria di accredito in conto corrente, hanno anticipato le quote di iscrizione: ora giustamente si chiedono non solo come e quando questo sarà possibile ma addirittura se potranno recuperare le spese sostenute.

Ma si deve ricordare che si tratta di un diritto mai messo in discussione e più volte confermato in diverse sedi.

Diesse, associazione professionale che da decenni promuove la formazione e lo sviluppo professionale dei docenti,

chiede

al MIUR di garantire il recupero delle spese finalizzate a formazione e aggiornamento secondo le tipologie previste dalla L. 107/2015 e confermate nel Piano per la formazione dei docenti 2016-17, art. 5.6, già sostenute tra il 1° settembre 2016 e il momento della effettiva disponibilità della “carta”.

Sollecita

inoltre il MIUR a chiarire al più presto tempistiche e modalità tecniche dell’utilizzo della “carta elettronica del docente”.

DIESSE (Didattica e innovazione scolastica)

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