Bonus 500 euro: comincio a comprendere chi li utilizza per acquistare tablet per i figli. Lettera

di redazione
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Gentile redazione, sono un’insegnante di scuola primaria appassionata di Nuove Tecnologie che mi piace sperimentare con le mie classi; dopo una farraginosa procedura per ricevere lo SPID e dopo essere riuscita ad entrare nella Piattaforma Carta del Docente, mi rendo conto insieme ai colleghi, che i negozi accreditati dove poter utilizzare i buoni  generati, sono pochi e  non rispondenti alle aspettative di tutti i docenti.

Finalmente il Miur chiarisce che gli esercenti aumenteranno rapidamente… mi viene subito in mente il colosso Amazon: lì sì che posso trovare tanto  ( dispositivi per classi 2.0, per robotica, coding e programmazione, Arduino, Lego weDo e tanto altro) ; mi appresto a verificare nel sito: Amazon  ha messo a disposizione una piattaforma apposita con tanto di acquisti possibili… praticamente niente che valorizzi le mie scelte e competenze  professionali

Amareggiata telefono ad Amazon e una ragazza molto gentile mi dice di rivolgermi al Miur che ha stabilito gli acquisti che possono effettuare i docenti.  Mi sembra di ricordare che la circolare ministeriale riguardante i chiarimenti di spesa per l’utilizzo del bonus così recita.”   l’impiego diretto del bonus o di parte di esso per la sperimentazione didattica, rientra nell’organizzazione delle “attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione ”. Nel piano triennale del mio Istituto  è prevista  l’adesione al Piano Nazionale Scuola Digitale; perchè quindi non posso utilizzare i miei buoni per l’acquisto del materiale che mi serve? (oltre al tanto atteso Amazon, non ci sono esercenti che propongono i prodotti di cui avrei bisogno)  Amareggiata  comincio a comprendere chi decide di acquistare tablet o pc per i propri figli.

Cordialmente
Claudia Iucci

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