Bonus 500 euro, Anief: devono averlo anche precari e ATA

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Anief sostiene da tempo e crede tantissimo nella battaglia legale di certe professionalità.  

“Il Parlamento – chiede Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – trovi nuove risorse nella legge di Bilancio per estendere tale facoltà a tutto il personale educativo ma anche al personale Ata e soprattutto a tutto il personale precario, perché la formazione è un diritto-dovere di tutti i lavoratori della scuola, indipendentemente dalla durata del contratto per garantire un’istruzione migliore”.

La scorsa estate, infatti, il Tar del Lazio, con la sentenza n. 9474/2019, ha dato il via libera alla partecipazione degli educatori interessati di prendere parte alle sessioni suppletive del concorso per la scuola dell’infanzia e primaria, sia su posto comune che su sostegno. Ed il concetto adottato dai giudici è sempre lo stesso: risiede nell’art 38, comma 2, del CCNL scuola, ad iniziare dal contratto del 1994/97, il quale stabilisce chiaramente che “il personale educativo dei Convitti e degli Educandati rientrano nell’area contrattuale e nella funzione docente”.

La platea di beneficiari del bonus annuale secondo l’Anief è destinata ad allargarsi: riteniamo, infatti, che anche il personale Ata e i precari debbano accedere alla somma introdotta dal Governo Pd con l’articolo 1 comma 12 della Legge 107/2015”.

Per aderire al ricorso contro l’esclusione dal bonus annuale da 500 euro assegnato a tutti i docenti, è necessario inviare al Miur la diffida predisposta dall’Anief e preaderire on line: clicca qui per scaricare la diffida e preaderire al ricorso.

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