Bonus 200 euro, per i lavoratori dipendenti pubblici non sarà necessaria auto-dichiarazione

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Bonus 200 euro, si avvicina la data di luglio quando i datori di lavoro dovranno erogare la somma di 200 euro ai dipendenti pubblici e privati, che rappresentano circa la metà della platea di 31,5 milioni di beneficiari della misura prevista dal Decreto Aiuti.

Nelle ultime ore, così come abbiamo riportato in un articolo a parte, si era sparsa la voce di un’autocertificazione necessaria per l’erogazione della somma. In realtà questo vale solo per i dipendenti privati. Per loro, infatti, servirà prima un’autocertificazione con la quale il lavoratore dichiari di non essere titolare di un trattamento pensionistico o del reddito di cittadinanza.

Per quanto riguarda, invece, i dipendenti pubblici non servirà compilare alcuna auto-dichiarazione, come invece previsto per gli altri lavoratori dipendenti. Questo è previsto dall’articolo del decreto legge sulle semplificazioni fiscali atteso mercoledì 15 giugno in Consiglio dei Ministri.

Così come segnala Il Sole 24 Ore, per i dipendenti pubblici, i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale, sono gestiti dal sistema informatico del ministero dell’Economia e delle finanze, saranno il Ministero dell’Economia e l’Inps “nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali” a individuare insieme la platea degli aventi diritto.

Bonus 200 euro una tantum per i lavoratori dipendenti

La regola generale per i lavoratori dipendenti, come previsto dall’art.31 del d.l 50/2022 (cosiddetto Decreto Aiuti), è che l’erogazione arriverà “in via automatica” insieme alla retribuzione per il mese di luglio. Sarà anticipata dal datore di lavoro, che potrà poi recuperare il credito maturato nei confronti dello Stato. Potrà farlo dopo aver inviato la denuncia Uniemens, da inviare obbligatoriamente ogni mese all’Inps con le informazioni retributive e contributive su ogni dipendente.

Sono previsti due requisiti per poter usufruire del bonus. Il lavoratore deve innanzitutto aver beneficiato per almeno un mese – da gennaio ad aprile – dello sconto contributivo allo 0,8% previsto dall’ultima legge di Bilancio per chi ha un reddito mensile che non supera i 2.692 euro. La seconda è che il potenziale beneficiario del bonus non percepisca né trattamenti pensionistici né il reddito di cittadinanza

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