Bonus 18App, scontro fra maggioranza e opposizione. Il Ministro Sangiuliano: “Bonus cultura va ridefinito e rinominato”

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E’ scontro aperto sul bonus 18App, il bonus per i 18enni che con la prossima manovra potrebbe avere un importante restyling per volontà della maggioranza.

Con questa proposta verrebbe quindi abrogata la app 18, il bonus cultura che permetteva ai ragazzi di spendere 500 euro in acquisti culturali al compimento dei 18 anni. Verrebbe inoltre incrementato il welfare per i lavoratori dello spettacolo con l’aumento dell’indennità di discontinuità che passa da “40 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022” a “40 milioni di euro per l’anno 2022 e 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023”.

Dire che vogliamo abolire la 18 App è una fake news“. Lo ribadito ad Agnone il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e ha parlato di “Una carta della cultura – ha detto – che dia loro uno strumento operativo per i consumi culturali. Per i libri, che sono importantissimi. Leggere fa bene allo spirito e alla crescita dei giovani cittadini. E poi per i corsi di lingua, di danza, per i musei, per le mostre“.

Il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone ha assicurato che i fondi della App 18 sono “destinati comunque alla filiera”. “L’emedamento che ho presentato – ha continuato Mollicone – è un emendamento strutturale e riguarda tutte le categorie che di fatto oggi sono beneficiarie dell’App 18: la filiera editoriale, musicale, dei concerti e dello spettacolo dal vivo. Quei soldi, circa 230 milioni di euro, verrebbero spostati sul nuovo Fus, che non si chiamerà più così, ma Fondo Nazionale per lo spettacolo». Secondo il presidente della Commissione cultura della Camera ci saranno «più fondi per il Tax Credit del cinema, per le sale cinematografiche e anche per la filiera del libro con l’istituzione del Fondo del libro, che, tra l’altro, era una proposta anche della precedente maggioranza, con anche fondi per i piccoli editori e le librerie di prossimità. Verrebbero poi rafforzati anche i fondi nazionali per la rievocazione storica, che sono bandi pubblici a cui partecipano le città e non sono mai sufficienti”.

Il bonus di 500 euro per i diciottenni ha incentivato più le truffe che la cultura, venendo meno completamente allo scopo formativo per il quale era stato previsto. Ben venga dunque la revisione della App 18, mettendo in campo, come da proposta annunciata dal ministro Sangiuliano, una nuova Carta della Cultura che risponda pienamente alla mission originaria, evitando le storture e le criticità di un bonus che, anche in Puglia, ha prodotto comportamenti illeciti e diseducativi. Pochi mesi fa la Guardia di Finanza ha scoperto in provincia di Lecce una truffa che ha fruttato un’indebita percezione per un valore complessivo di quasi un milione di euro. Un fenomeno distorsivo che, come ha dimostrato anche una nota trasmissione televisiva di Mediaset, ha interessato l’intero Paese, arricchendo esercenti disonesti e i loro complici, che reclutavano i diciottenni sui social e offrivano loro la possibilità di monetizzare il 70% del voucher o di acquistare prodotti come computer, tablet, smartphone e televisori, esclusi per legge dal beneficio. Tutto questo con il governo di centrodestra finirà. Franceschini, che da ministro ha sprecato tanto denaro pubblico, come dimostra il fallimento di un carrozzone come ItsArt, la smetta di dire bugie. La nuova Carta della Cultura ci sarà, prevedrà’ addirittura un incremento dei fondi, e risponderà finalmente alla reale richiesta di conoscenza dei giovani e alle necessità degli operatori del settore“. A dirlo, Davide Bellomo, deputato della Lega.

Forza Italia condivide con la maggioranza le preoccupazioni per le storture e le truffe generate in passato dal bonus cultura per i diciottenni: alcuni fondi sono stati talvolta dirottati verso acquisti che nulla avevano a che vedere con la formazione e l’istruzione, come per esempio cellulari, videogiochi, elettrodomestici. Nessuno, però, mette in dubbio la validità della misura e per questo riteniamo assolutamente necessario che le risorse stanziate per App18 rimangano destinate ai giovani e alla loro crescita culturale“. Lo dichiarano in una nota i capigruppo di Forza Italia al Senato e alla Camera, Ronzulli e Cattaneo.

Le proteste dell’opposizione

Mollicone firma un emendamento per abolire la 18App. Migliaia di persone si ribellano. Mollicone dice che l’abolizione della 18App è una fake news. Quindi: l’attività parlamentare di Mollicone, collaboratore di Meloni e presidente della commissione cultura alla Camera, è tutta una fake news. Buono a sapersi. Mollicone ritiri l’emendamento: non vogliamo fake news in Parlamento“. Così Raffaella Paita, Presidente del gruppo Azione-Italia Viva in Senato.

Il governo e la maggioranza raccolgano l’allarme del mondo del libro e della cultura in generale sulla possibile abrogazione del Bonus cultura. L’intera filiera culturale conta sugli introiti che derivano da 18App, uno strumento che grazie al Movimento 5 Stelle è stato riformato per evitare alcune storture e reso stabile”.

Così la capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Barbara Floridia.

Saremo a fianco del mondo del libro e della cultura in generale che chiede al governo di tornare sui suoi passi. Dopo la pandemia il settore culturale va sostenuto con misure che si dispiegano nel tempo, a maggior ragione in questa fase di crisi energetica e di calo generalizzato dei consumi“, conclude.

Stop al bonus 18 App, la maggioranza spinge: “Nascerà una nuova Carta Cultura”. Protesta l’opposizione. EMENDAMENTO LEGGE DI BILANCIO

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