Bonus 150 euro e riforma degli istituti tecnici e professionali, via libera definitivo al Dl Aiuti ter

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L’Assemblea del Senato ha approvato in via definitiva, nel testo arrivato dalla Camera, il Dl Aiuti ter. I voti a favore sono stati 100, i contrari 5 e gli astenuti 55.

Oltre ai gruppi di maggioranza, hanno dichiarato il loro voto a favore Autonomie e Azione/Iv mentre l’astensione è stata espressa da M5S e Pd. Il provvedimento doveva essere convertito in legge entro il 22 novembre.

Il decreto legge contiene le ultime misure stanziate dal Governo Draghi per contrastare il caro energia (con una dotazione di circa 14 miliardi e un bonus per le famiglie da 150 euro) comprese la proroga del taglio delle accise e dell’Iva sui carburanti in vigore fino al 18 novembre.

Cosa è previsto per la scuola nel decreto Aiuti Ter

Riforma degli istituti tecnici e professionali

Sono definiti i criteri a cui dovranno attenersi uno o più regolamenti finalizzati alla riforma degli istituti tecnici, nella prospettiva, tra l’altro, di adeguare costantemente l’offerta formativa alle esigenze di competenze richieste dal mercato del lavoro.

Sono definite misure finalizzate al potenziamento degli istituti professionali e alla realizzazione dello Spazio europeo dell’istruzione mediante il supporto allo sviluppo dei processi di internazionalizzazione della filiera tecnica e professionale.

In coerenza con tali obiettivi, è istituito l’Osservatorio nazionale per l’istruzione tecnica e professionale che svolge funzioni consultive e di proposta.

Bonus 150 euro

Arriva il bonus da 150 euro per i lavoratori dipendenti (compresi quelli dell’ambito scolastico): devono avere una retribuzione imponibile a novembre fino a 1.538 euro, in tal caso l’indennità arriverà in via automatica nella busta paga di novembre. L’indennità spetta una sola volta, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.

Per quanto riguarda il bonus da 150 euro per i pensionati, l’indennità viene corrisposta automaticamente dall’Inps a novembre. Per averla bisogna essere residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, e di reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi, non superiore per il 2021 a 20.000 euro.

L’Inps erogherà il contributo di 150 euro anche ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate: dunque potrebbero rientrare anche i precari (compresi quelli della scuola), così come già è stato per il bonus 200 euro. Il bonus spetterebbe anche ai percettori di NASpI o DIS-COLL che siano titolari di questi trattamenti a novembre.

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