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Stipendio, bonus 100 euro in busta paga: nel 2022 resta, ma non per tutti

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Con la riforma dell’IRPEF resta anche il bonus 100 euro ma solo per i redditi più bassi. Vediamo a chi spetta anche nel 2022.

Presentato dal Governo al Parlamento l’emendamento che prevede, per il solo 2022, uno sgravio di 0,8 punti percentuali dei contributi previdenziali per redditi fino a 35mila e una clausola che salva il bonus 100 euro in busta paga per i redditi più bassi.

Riforma Fiscale

Il primo passo della riforma Fiscale abbatte del tutto l’aliquota al 41% destinata ai redditi compresi tra 55mila e 75mila euro rivedendo, al tempo stesso, gli scaglioni di reddito con applicazioni di aliquote comprese tra il 15 ed il 43%.

La riforma fiscale vera e propria potrebbe portare, più avanti, una nuova revisione delle aliquote portandole definitivamente a 3. Tutta la riforma, in ogni caso, prevede anche una revisione profonda delle detrazioni per ammorbidire il prelievo fiscale soprattutto ai redditi che vedono applicare aliquote più alte.

Attualmente la detrazione base è di 1880 euro ma arriverà a 3100 euro permettendo alla stessa di assorbire anche il bonus 100 euro (originariamente di 80 euro e poi elevato a 100).

Bonus 100 euro, per chi resta?

Il bonus da 1200 euro l’anno pieno, però, resta per i redditi fino a 15mila euro mentre verrà  mantenuto solo in parte per redditi fino a 28mila euro. Tutto questo per evitare che qualcuno ci possa rimettere con la nuova IRPEF.

Per i redditi tra 15mila e 28mila euro, quindi, il bonus 100 euro sarà calcolato come differenza tra imposta lorda e detrazioni spettanti ma, in ogni caso, non potrà superare i 1200 euro l’anno.

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