Bonus 100 e lode ai minimi termini: da 1000 a 73 euro in 15 anni, poco più che una paghetta

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Il bonus 100 e lode raggiunge il minimo storico, cioè 73 euro. Così come segnala il Ministero dell’Istruzione con un decreto firmato dall’ormai ex ministro Patrizio Bianchi, la misura è passata dai 1000 euro del 2007 ai 73 euro del 2022.

Premio sempre più piccolo anche perché è dovuto al numero elevato di lodi che negli ultimi anni sono aumentate a fronte di uno stanziamento di soldi invariato. Quello che voleva essere un attestato per l’impegno è così diventato poco più che una paghetta.

Nel 2007, ad esempio, a prendere 100 e lode furono poco più di 3mila maturandi, nel 2019 arriviamo ad oltre 7mila. I numeri crescono di anno in anno fino ad arrivare al boom del 2022 con oltre 16mila maturandi con lode. Nel 2020 furono oltre 12mila, mentre nel 2021 poco più di 15mila.

Di conseguenza la somma stanziata si è assottigliata: dai 1000 euro del 2007 ai 500 euro del 2011, per poi arrivare ai 370 euro del 2016, ai 340 euro del 2017, ai 300 euro del 2018, e poi scendere sotto i 100 euro dal 2020 in poi.

Come si attribuisce il 100 e lode? La commissione di maturità può attribuire la lode solo con decisione presa all’unanimità (e motivata) e solamente a quei maturandi che abbiano conseguito il punteggio massimo – 100 su 100 – senza aver usufruito dei 5 punti supplementari che la stessa commissione può assegnare a propria discrezione a studenti particolarmente meritevoli per integrare il loro punteggio e farli arrivare al voto massimo. In altre parole: solo chi arriva a 100 esclusivamente con le proprie forze può aspirare alla lode.

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