Bonisoli “abolirei Storia dell’Arte”, ma era una battuta

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Una battuta, quella del Ministro dei Beni Culturali, che ha un sapore amaro.

Il Ministro rispondeva al Sovrintendente della Liguria, che lamentava la carenza di organico degli uffici e chiedeva al Ministro dell’organizzazione delle graduatorie per i professori dell’arte

Con una battuta il ministro ai Beni Culturali, Alberto Bonisoli, ha risposto al soprintendente della Liguria che gli chiedeva l’organizzazione sulle graduatorie per i professori di storia dell’arte “Mi permetterei di suggerire di fermare l’attingimento alla graduatoria degli storici dell’arte – ha affermato il sovrintendente, le cui parole sono riportate dal Secolo XIX – talmente infinita che a dieci anni dal concorso non è ancora esaurita, mentre quelle di archeologi e architetti si sono esaurite subito».

“Sono d’accordo, anch’io abolirei la Storia dell’Arte – ha affermato il Ministro Bonisoli – al liceo era una pena per me, quindi la capisco e condivido il suo disagio profondo”.

Si è trattato di una battuta, che non può essere interpretata come un segnale di obiettivo politico.

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