Bonetti: “Sbagliato chiudere le scuole oggi, non ci sono dati scientifici che supportano questa decisione”

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“Secondo me è stato sbagliato chiudere le scuole oggi. Parlo sia delle decisioni di alcuni governatori di regione che hanno deciso lo stop di tutti gli istituti, di ogni ordine e grado, sia del Governo con il 75% della didattica a distanza”.

Lo ha detto il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti all’interno della rubrica “Obbligati a crescere”, organizzata da Il Messaggero.

“E’ stato sbagliato in primis – ha spiegato – perché non abbiamo dati scientifici che la diffusione del virus passi o sia passata per le scuole. Gli istituti questa estate si sono organizzati attraverso un lavoro straordinario”.

“Insisto per riattivare strumenti straordinari di diritto allo smart working per aiutare le famiglie. Lo smart working però non deve essere il trasporto dell’ufficio a casa,  serve una progettualità per la comunità. Altrimenti, con la chiusura  delle scuole si rischia di gravare troppo sulle donne, sulla  componente femminile che è fondamentale per il nostro futuro”.

“In Francia hanno optato per il lockdown – ha spiegato – ma le scuole sono rimaste aperte. Stesso discorso in Germania. Invito tutte le  Istituzioni a ritrovare un confronto per portare ad emergere il  principale problema su cui non possiamo tacere: il tema educativo.  Perdere mesi di formazione è un grosso problema per futuro”.

“Cosa si può fare per trasporti? Si deve fare qualcosa, si deve riorganizzare il tutto. Abbiamo un problema e va risolto. Si deve investire, usiamo tutti i soldi necessari per garantire anche la riapertura delle scuole, anche a costo di indebitarsi. Andiamo a fare un debito buono, investiamo sui trasporti”, conclude.

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