A Bolzano, no ai voti sotto il 4. La Mastracola: i ragazzi non sono mammolette

di redazione
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red – Ieri avevamo dato notizia, tra le news regionali, che la Giunta provinciale di Bolzano aveva approvato nuove disposizioni per la valutazione degli studenti delle scuole superiori e degli istituti professionali, con la raccomandazione di non scendere sotto il 4.

red – Ieri avevamo dato notizia, tra le news regionali, che la Giunta provinciale di Bolzano aveva approvato nuove disposizioni per la valutazione degli studenti delle scuole superiori e degli istituti professionali, con la raccomandazione di non scendere sotto il 4.

Il motivo? Secondo il presidente Durnwalder, tale disposizione "vuole offrire al giovane la possibilità di riprendersi, di ritrovare fiducia, di stimolarlo a recuperare." Durnwalder, molto concretamente, ha osservato che "se uno studente prende 4, significa già che non sa niente. Che senso ha dargli un voto ancora più basso, con effetti molto negativi che non possono aiutarlo psicologicamente ?"

Tutti d’accordo? Non proprio.

La scrittrice e insegnante di liceo Paola Mastrocola ha rilasciato un’intervista a Sky.it nella quale sostine che tale disposizione è "più che altro un segnale di paura, dato dal timore di creare frustrazione e dolore nei giovani: così, pensando di difenderli da piccoli traumi li rendiamo in realtà sempre più fragili". "Dietro quello che sembra un segnale di comprensione – continua – si nasconde in realtà un segnale di sfiducia: i ragazzi sono forti non sono mammolette, come pensiamo noi adulti, e in questo modo non li si favorisce".

Bisogna dunque riscoprire la severità? Chiede la giornalista. "Più che la severità – risponde la Mastracola, come non essere d’accordo con le sue parole – bisognerebbe far riscoprire il valore della fatica di studiare: i nostri ragazzi non hanno più voglia di studiare". L’intervista integrale

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