Bollo auto non pagato, pignoramento dello stipendio e del conto corrente

di Consulente Fiscale

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Bollo auto non pagato, si rischia il pignoramento dello stipendio e del conto corrente? Analizziamo cosa prevede la normativa vigente.

Salve volevo sapere per il mancato pagamento di tre tasse di possesso , la Regione può  pignorare lo stipendio?

 

La risposta è affermantiva, dal 1° luglio 2017 la normativa è cambiata, per chi non paga il bollo auto o le multe nei termini previsti dalla legge, comporta che la Regione, invii una richiesta di pagamento con l’accertamento della somma dovuta. Qualora il contribuente non ne tiene conto, l’importo viene iscritto a ruolo e l’Agenzia delle Entrate Riscossione invia una cartella di pagamento.

Passaggio da Equitalia a Agenzia delle Entrate Riscossione

Dal 1° luglio 2017, con il passaggio da Equitalia all’Agenzia delle Entrate Riscossione, si è avuto un grande cambiamento. Infatti, grazie all’accesso delle banche dati potrà accedere al conto corrente bancario dei cattivi pagatori, sia cittadini che imprese e prelevare la somma dovuta.
Questo vale per tutti i debiti, contributi INPS, cartelle esattoriali, ma anche bollo e multe. I cittadini dovranno essere più attenti alle scadenze.

Agenzia delle Entrate e pignoramento conto corrente e stipendio

L’Agenzia delle Entrate Riscossione riuscirà ad incassare la cifra solo al termine di una procedura che inizierà con avvisi e solleciti di pagamento. Il contribuente avrà 60 giorni per mettersi in regola, pagando subito o dilazionando la somma da pagare o presentando ricorso. Trascorsi i 60 giorni, in mancanza di pagamento, i funzionari dell’Agenzia potranno avviare il meccanismo per recuperare le somme, con il:

  • pignoramento del conto corrente: se sullo stesso il debitore riceve l’accredito di redditi da lavoro dipendente è possibile il pignoramento solo per importi sopra i 1.345 euro;
  • pignoramento della pensione: in tal caso è possibile il pignoramento fino ad 1/5, fatto salvo il cosiddetto minimo vitale;
  • pignoramento dello stipendio: in tali casi è possibile il pignoramento di 1/10 per stipendi fino a 2.500 euro, di 1/7 per stipendi fino a 5mila euro, di 1/5 per stipendi sopra i 5 mila euro.
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