Boicottaggio Prove Invalsi primaria: i primi dati. Riuscito a Palermo e Messina

di redazione
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I primi dati arrivano dalla Sicilia e ci confermano l'adesione dei genitori alle proteste che in questi giorni stanno interessando il mondo della scuola. Aule deserte a Palermo e in provincia di Messina.

I primi dati arrivano dalla Sicilia e ci confermano l'adesione dei genitori alle proteste che in questi giorni stanno interessando il mondo della scuola. Aule deserte a Palermo e in provincia di Messina.

Non una vera e propria organizzazione, ma un coro di voci che attraverso i social ha raccolto il malumore anche delle famiglie nei confronti del sistema scolastico e se ieri sono stati protagonisti insegnanti e personale ATA in occasione dello #sciopero5maggio, oggi è la volta delle famiglie.

Oggi le prove Invalsi riguardano la scuola primaria. Risulta che a Palermo e Messina, prime città dalla quale arriva un dato significativo, molte aule scolastiche siano deserte in segno di protesta verso una rilevazione di apprendimento non condivisa da una parte del mondo della scuola, e adesso anche dalle famiglie.

"Inutili e costose", questo è il giudizio che viene dato su questo adempimento. E lo spostamento delle date di somministrazione, dal 5 al 6 maggio per evitare la coincidenza con la giornata di sciopero, ha dato -secondo i Cobas – ancora maggiore linfa alla protesta.

E il sindacato si è anche attrezzato con un agevole vademecum per spiegare sia ad insegnanti, che ai collaboratori scolastici, che ai genitori, come agire per far sentire la protesta.

Prove Invalsi 6,7, 12 maggio 2015. Cobas: sciopero e boicottaggio

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