Bocciature: riforme solo sulla carta e scuola resta obsoleta. Lettera

di redazione
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Complimenti a  questo Dirigente che finalmente ha avuto il coraggio di esprimere tutto il disagio della nostra scuola che, a dispetto delle varie riforme, che riguardano la centralità dell’alunno e il suo ruolo di artefice della propria formazione e soggetto di libero apprendimento attraverso percorsi di formazione individualizzati, curricoli flessibili progettati da docenti attenti alle inclinazioni del singolo in una scuola attenta alla qualità dell’apprendimento per tutti, sostenendo le difficoltà e i disagi, le potenzialità e le eccellenze, rimane obsoleta e opprimente promotrice di stress  e disinteresse e purtroppo ancorata alla centralità dei docenti e ai loro limiti e nella maggioranza dei casi attenti all’autorità, ai voti, ai centesimi di punti e disattenti alle potenzialità dei ragazzi al patrimonio di umanità che si trovano a gestire.

Peccato che le belle parole della riforma rimangano solo sulla carta e che nulla è cambiato rispetto a più di cinquant’anni fa, quando al liceo c’erano le stesse dinamiche ma forse i docenti erano meno saccenti ma  più umani e perché no più capaci di trasmettere cultura e passione.

Luciana Palombi
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