Bocciati a causa del comportamento, dato stabile

di redazione
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red – Sebbene ancora provvisori, i dati forniti ieri dal MIUR relativamente agli esami di Stato per il I e II grado forniscono un’idea su alcuni topoi più frequenti. Uno di questi è la valutazione del comportamento. Spiccano i licei, maggiori problemi negli istituti Professionali.

red – Sebbene ancora provvisori, i dati forniti ieri dal MIUR relativamente agli esami di Stato per il I e II grado forniscono un’idea su alcuni topoi più frequenti. Uno di questi è la valutazione del comportamento. Spiccano i licei, maggiori problemi negli istituti Professionali.

Ricordiamo che uno dei cavalli di battaglia della riforma Gelmini è stato il rigore, mettendo in primo piano anche il comportamento. Una serie di norme ha fornito ai docenti degli strumenti in più, consentendo la valutazione del comportamento ai fini dell’ammissione all’anno successivo o all’esame di Stato.

Dai dati forniti dal MIUR, dopo un incremento di percentuale di studenti non ammessi per insufficienza nel comportamento nella Scuola secondaria di II grado tra il 2008/09 e il 2009/10, il dato tra il 2009/10 e il 2010/11 rimane pressochè invariato tra le varie tipologie di istituti e stabile, invece, nel suo complesso. La percentuale maggiore di non ammessi si riscontra negli istituti Professionali, mentre quello inferiore nei Licei.

Se, invece, si prende in cosiderazione l’andamento delle bocciature nel passaggio degli anni scolastici, il dato maggiore si riscontra al primo anno, mentre quello inferiore al V.

  2008/09 2009/10 2010/11 (dato provvisorio)
Sec. II grado 0,3 0,5 0,5
Licei 0,4 0,6 0,5
Tecnici 0,4 0,6 0,5
Professionali 0,8 1,3 1,4
Istruzione artistica 0,3 0,7 0,5

 

  2008/09 2009/10 2010/11 (dato provvisorio)
Sec. II grado 0,3 0,5 0,5
I anno 0,6 1,1 1,0
II anno 0,3 0,5 0,5
II anno 0,3 0,5 0,5
III anno 0,3 0,4 0,4
IV anno 0,2 0,4

0,4

V anno 0,1 0,2 0,2
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