Bocciata nel 2010, architetto vince causa contro il Ministero. Dovrà essere risarcita con 10mila euro, ecco perché

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Quanto vale il ritardo di un anno del diploma in caso si subisca una bocciatura ingiusta? Il prezzo lo ha definito il Tar, nel caso di un architetto che invece di diplomarsi nel 2013, a causa di una bocciatura, ha ottenuto la maturità nel 2014, ritardando di un anno gli anni universitari, facendo slittare l’attività professionale e i primi guadagni nel 2021.

Secondo quanto stabilito dal Tar Liguria, si legge nel testo della sentenza pubblicata dall’ANSA, “Il danno patrimoniale deriva dal lucro cessante patito per aver ottenuto il diploma di maturità al termine dell’anno scolastico 2013/2014, anziché 2012/2013 e per avere differito di un anno gli studi universitari e l’inizio dell’attività professionale Superato l’esame di abilitazione ha cominciato ad esercitare la professione di architetto, ottenendo i primi guadagni nell’agosto del 2021. Dunque, a causa del ritardo nel conseguimento del titolo di studio di scuola superiore, la ricorrente – laureatasi in corso – ha subito un allungamento dei tempi per svolgere l’attività lavorativa produttiva di reddito”.

Per i giudici, “Appare  equo liquidare, a titolo di diminuito utile per via del ritardo, la somma di 8.700 euro pari a circa un quarto del reddito medio di un architetto nel nord-ovest e, quindi, in Liguria (ossia 34.555 euro in base al rapporto Inarcassa) – precisa la sentenza – Si reputa che nella normalità dei casi, una bocciatura scolastica, specialmente se ingiusta, cagioni nell’alunno patema d’animo, afflizione, frustrazione ed angoscia. Per tale sofferenza si stima equo liquidare 1.300 euro, più rivalutazione monetaria e interessi legali”.

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