Bocciare o non bocciare? Rilanciamo l’interrogativo

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red – Secondo l’OCSE bocciare è "un costo che non migliora i risultati complessivi". Le vicende di Pontremoli hanno riaperto il dibattito sulle bocciature, la realtà è che le bocciature alle elementari sono rarissime.

red – Secondo l’OCSE bocciare è "un costo che non migliora i risultati complessivi". Le vicende di Pontremoli hanno riaperto il dibattito sulle bocciature, la realtà è che le bocciature alle elementari sono rarissime.

Negli anni 50 i bocciati nella scuola elementare erano il 19,78%, negli anni 2000 i dati si attestano intorno allo 0,7%. Di fatto l’Italia è allineata all’idea dell’OCSE.

Diversa invece la questione se si prende in considerazione la scuola media e la scuola superiore.

Nel primo caso le bocciature si attestano intorno al 5%, mentre alle scuole superiori il numero dei bocciati nel 2010/11 fu del 15%, ma con un 27,4% totale di rimandati.

Ciò che colpisce è l’enorme discrepanza del numero di bocciati tra la scuola elementare e le scuole superiori.

Prima di invitarti ad esprimere la tua opinione sulla questione, ti elenchiamo una serie di articoli sull’argomento.

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