Boccia: “Si dice NO ai Quota 96, ma si boccia la web tax”

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''Respingere l’emendamento di Sel sulla Google tax riferita a editoria, pubblicità e informazione è un errore pari a quello fatto ieri con il no alla webtax sul commercio elettronico. La mia posizione sul tema della tassazione dell’economia digitale è ormai nota, adesso tocca al governo chiarire la propria e trovare in questo scorcio di semestre europeo una soluzione così come più volte annunciato dal presidente del Consiglio''.

''Respingere l’emendamento di Sel sulla Google tax riferita a editoria, pubblicità e informazione è un errore pari a quello fatto ieri con il no alla webtax sul commercio elettronico. La mia posizione sul tema della tassazione dell’economia digitale è ormai nota, adesso tocca al governo chiarire la propria e trovare in questo scorcio di semestre europeo una soluzione così come più volte annunciato dal presidente del Consiglio''.

Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio, durante il dibattito sulla legge di stabilità, interviene sugli emendamenti relativi a web tax e giochi online.

''Anziché dire no ai ‘quota 96’ della scuola, ai ragazzi che aspettano lo scorrimento delle graduatorie, ai precari che aspettano risorse aggiuntive sugli ammortizzatori sociali -spiega- limitandole ai chiaramente insufficienti 200 milioni, non sarebbe più semplice e più equo far pagare le imposte ai giganti del web?''

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