Bocchino (Misto – Ilic): preside manager uomo solo al comando

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"Il modello di " uomo solo al comando " sembra il cliché che Renzi vuole imprimere a tutti i provvedimenti di questo Governo: prima le riforme costituzionali e adesso la scuola. Ma sbaglia. La scuola è un' orchestra dove il lavoro è collegiale e il Dirigente Scolastico non può che rappresentare il direttore d'orchestra, non certo il comandante assoluto con " diritto di vita e di morte" sugli insegnanti".

"Il modello di " uomo solo al comando " sembra il cliché che Renzi vuole imprimere a tutti i provvedimenti di questo Governo: prima le riforme costituzionali e adesso la scuola. Ma sbaglia. La scuola è un' orchestra dove il lavoro è collegiale e il Dirigente Scolastico non può che rappresentare il direttore d'orchestra, non certo il comandante assoluto con " diritto di vita e di morte" sugli insegnanti".

Lo ha detto il senatore Fabrizio Bocchino di Italia Lavori In Corso (ILIC) commentando la Riforma della scuola del Governo, approvata in Cdm.

"In questa Riforma – di cui aspetto di leggere il testo definitivo – ha proseguito Bocchino – il concetto di autonomia è stato volontariamente strumentalizzato fino a rcondurlo al concetto di arbitrarietà. I presidi potranno scegliersi gli insegnanti, valutarli in buoni e cattivi e concedere loro premi e aumenti a propria discrezione.

Ma non è questo che avevano previsto i nostri Padri costituenti per un settore cruciale come quello della scuola. Il modello di autonomia delineato nella legge di delega 15 marzo 1997, n. 59, attuativa del dettato costituzionale in materia è stata tradita e fuorviata. Questa Riforma dovrebbe essere chiamata 'dittatura scolastica', altro che 'Buona Scuola'.

Prevedo – ha concluso Bocchino – una dura opposizione".

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