Blue Whale, non possiamo tacerne. Fedeli: cosa fa sta facendo il Ministero, cosa fa la scuola

di redazione
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Lettera del Ministro Fedeli al Direttore dell’Avvenire sul fenomeno emergenza di queste settimane, Blue Whale, l’assurdo rituale che porterebbe alcuni giovani, attraverso una serie di prove estreme, al suicidio.

“Blue Whale – scrive il Ministro – pone una questione che non può essere taciuta o messa da parte. L’adolescenza è l’età delle speranze, delle opportunità, della fiducia nel futuro, del divenire. È un’età ricca. E per questo anche disorientante. Genera smarrimento e preoccupazione, soprattutto se le giovani e i giovani che muovono i loro passi in questa fase della vita non trovano punti di riferimento utili a guidarli nel loro cammino di esplorazione di sé e del mondo”

Cosa sta facendo il Ministero. E’ stato istituito una Gruppo di Lavoro sull’adolescenza, coordinato dalla Consigliera Anna Serafini.

“Obiettivo – spiega Valeria Fedeli – è spingere alla riflessione sulla qualità educativa, partendo da un’analisi dei contesti formativi, dei cambiamenti della società contemporanea e della loro incidenza rispetto alle sfide che ci troviamo a fronteggiare. Da quando abbiamo cominciato, a inizio maggio, ci siamo confrontati con più di 50 interlocutori – famiglie, associazioni, mondo della scuola, professionisti ed esperti – con particolare attenzione alle studentesse e agli studenti, coinvolti nella discussione non quali oggetto di “ricerca”, ma quale parte attiva e dialogante nella definizione di politiche sull’adolescenza. Realizzeremo, su impulso di tutti i soggetti, hackathon tematici, maratone di idee in cui tutte e tutti potranno confrontarsi in maniera franca e costruttiva. Puntiamo a realizzare un “libro bianco” sull’adolescenza, che tenga insieme analisi e proposte di intervento, a fornire risposte di lungo termine ai bisogni e alle esigenze delle giovani e dei giovani, grazie anche all’istituzione di un tavolo permanente, a rinsaldare il rapporto nella comunità educante che si trova ad affrontare questioni sempre più complesse e inedite”

Inoltre è stata istituita anche la Cabina di regia sulla dispersione scolastica, istituita al Miur, alla quale collaborano oltre alla consigliera Serafini anche altri due esperti, Marco Rossi Doria e Enrico Giovannini: combattere la povertà educativa è la base per combattere le altre povertà. Si occupa bullismo, cyberbullismo, fake news (bufale), hatespeech (parole ostili)

Cosa fa la scuola. “La scuola fa e continuerà a fare la propria parte – conclude il Ministro – per accompagnare ragazze e ragazzi in quella fase ricca e fragile, intensa e delicata dell’adolescenza, durante la quale in gioco c’è un’identità in formazione, e in cui massimo è il timore di vedere i propri sogni rimanere tali, mentre la realtà prende un’altra direzione. La scuola, insieme alle famiglie, ai pedagogisti, alle associazioni sociali, a tutti quei soggetti laici e religiosi che hanno a cuore il bene delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, può e deve intercettare il disagio e tramutarlo in occasione di crescita sana. Insieme, mettendo da parte paure e unendo le nostre energie positive, possiamo farcela.”

La lettera

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