Blocco scatti stipendiali. Nigi: “Stato pessimo datore di lavoro, dura stagione di lotta”. Protestano anche i dirigenti

di redazione
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red – Ieri la V Commissione ha dato parere favorevole al blocco degli stipendi degli statali fino al 2015. Ci attende una nuova stagione di proteste?

red – Ieri la V Commissione ha dato parere favorevole al blocco degli stipendi degli statali fino al 2015. Ci attende una nuova stagione di proteste?

Dopo il pagamento degli scatti 2011, costata la decurtazione del Fondo di istituto, si attende il reperimento dei fondi per il 2012. Ma già si prospetta un nuovo blocco, come anticipato dalla nostra redazione.

Infatti, il Governo Monti ha lasciato in eredità all’attuale esecutivo un regolamento che prevede il blocco degli stipendi fino al 31 dicembre 2014.

Ieri il parere favorevole della Commissione bilancio, mentre imperversa il dibattito su un adeguamento delle retribuzioni per i docenti, o sulla premialità del merito.

Nulla di tutto questo, all’orizzonte ci sono blocchi.

Su Italia Oggi, relativamente al blocco degli scatti stipediali, è intervenuto il segretario dello SNALS, Nigi, che ha affermato: "uno Stato che blocca per anni le retribuzioni pubbliche si rivela ‘cieco’ e iniquo, senza alcuna possibilità di migliorare i servizi pubblici essenziali, oltre che un cattivo datore di lavoro.
Su questa questione il silenzio assordante del governo ci costringerà presto a intraprendere una dura stagione di lotta."

Inaccettabile il provvedimento anche per l’ANP, il sindacato dei Dirigenti. "Inaccettabile – affermano in un comunicato congiunto con la CIMO-ASMD – la proroga del blocco della contrattazione e degli incrementi retributivi: i dipendenti pubblici hanno già pagato un conto salato dirigenti, professionisti, quadri delle Pubbliche Amministrazioni hanno già pagato un conto salato sul versante retributivo e su quello di una consistente riduzione delle dotazioni organiche: hanno con ciò già dato il loro contributo per il risanamento economico del Paese".

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