Blocco mobilità docenti, né conferme né smentite. I sindacati: “Non sappiamo nulla. Attendiamo incontro per l’ordinanza”

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Una fake news orchestrata ad arte oppure un principio di verità che non riesce a manifestarsi? Sono questi i due poli opposti, che si attraggono in un circolo vizioso, da cui muove l’ipotesi di un blocco della mobilità docenti e Ata per il 2021. 

L’indiscrezione è iniziata nella mattinata del 26 marzo, quando un passaparola sul web e sui gruppi whatsapp ha scatenato il panico: “il ministro sta pensando di fermare le domande di trasferimento per quest’anno“.

La stessa domanda di mobilità che ancora non ha una data di inizio e fine a causa delle trattative sindacati-ministero non ancora concluse (c’è stato il cambio di Governo, di Ministro e di capo dipartimento nel frattempo).

A proposito del Ministero dell’Istruzione: da ieri, nonostante questi rumors, non sono arrivate comunicazioni a riguardo da viale Trastevere: né conferme e nemmeno smentite. Silenzio che non si riesce a decodificare.

Nemmeno i sindacati sanno come inquadrare la vicenda correttamente: “A me non risulta questo blocco. A nessuno di noi segretari risulta ciò“, spiega a Orizzonte Scuola Rino Di Meglio, coordinatore nazionale Gilda degli insegnanti. Anche perchè, “c’è un contratto comunque da rispettate sulla mobilità e il ministero non credo che voglia agire in modo indipendente“, ha aggiunto il sindacalista.

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Non ho notizie né di conferma né di smentita“, commenta invece Pino Turi, segretario generale Uil Scuola. “I miei confronti con il Ministero sono fermi all’ultimo incontro con il Ministro Bianchi e i sindacati confederali e si era arrivati alla conclusione di pensare alle strategie per il nuovo anno scolastico. I confronti sul tema mobilità ci sono stati nelle settimane precedenti ma tutto si è bloccato principalmente per il nodo politico del vincolo quinquennale, che per noi va abolito senza ombra di dubbio“.

Turi, interpellato da Orizzonte Scuola ammette: “chi lo sa, delle ipotesi di blocco potrebbero esserci ma se così fosse, e non credo sia così, nessuno le conosce. Ad ogni modo, non si può pensare di avviare la mobilità o di bloccarla senza passare dai sindacati”. Il segretario Uil Scuola chiede comunque “chiarezza e trasparenza alla politica“.

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