Bisogna rivedere urgentemente le regole del CTS, tra umiliazioni e rigidità. Lettera

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Inviata da Armando Pagliara – Le scuole sono iniziate da diversi giorni in Italia ma ciò che si legge sui giornali lascia davvero tutti noi genitori (e docenti) sconcertati.

Tra bambini che vengono lasciati senza poter scrivere (astuccio dimenticato a casa, impossibile prestare una penna) altri senza bere (tappo della bottiglia troppo stretto, nessuno che si prende la responsabilità di aprirla) e chiari assembramenti prima e dopo la scuola (impossibile da evitare ma che non diventano un problema se tutti indossano la mascherina), forse è il caso che il Comitato Tecnico Scientifico riveda urgentemente le misure di sicurezza previste per gli alunni all’interno delle classi, in quanto l’utilizzo il prestito di materiali, in caso di dimenticanza, può assolutamente essere previsto: basta utilizzare un gel disinfettante alcolico per scongiurare la il passaggio di qualunque tipo di germe.

La psiche dei nostri figli rischia di venire lesa irreparabilmente e, nel breve periodo, moltissimi genitori ritireranno i figli dalla scuola prediligendo l’istruzione parentale.
D’altronde anche noi docenti condividiamo materiali come sedie, cattedre e strumenti digitali, per i quali è prevista una normale sanificazione a base di gel e prodotti specifici.
Intanto ricordiamoci che in qualunque negozio ci sono prodotti che possono essere toccati da chiunque. Così come i pagamenti in moneta cartacea.
Insomma, basterebbe un po’ di buon senso… e lavarsi le mani.

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