Bisogna rivedere assolutamente il vincolo quinquennale imposto ai docenti ex-Fit. Lettera

Lettera

Inviato da Luca Gallo- Per quanto riguarda l’ incontro previsto per il 12 luglio tra Miur e sindacati, invito questi ultimi a rivedere il blocco imposto ai docenti ex-Fit che inizieranno l’ anno di prova l’ 1 settembre 2019.

Infatti per le graduatorie del concorso per abilitati del 2018 che hanno visto la luce successivamente al 31 agosto 2018  per ritardi delle commissioni o per ritardi nello svolgimento del concorso stesso,  ritardi comunque non dovuti ai docenti che non solo hanno perso la possibilita’ di entrare in ruolo quest’ anno ma hanno ricevuto la beffa di passare con la legge di stabilita’ ad un nuovo sistema di reclutamento che obbliga suddetti docenti a restare nella sede di prima assegnazione a livello regionale per cinque anni.
Questo per favorire la continuita’ didattica ci hanno spiegato, ma quando favoriranno un minimo di serenita’ alle nostre esigenze, alla nostra vita lavorativa e alle nostre famiglie?

Noi docenti abilitati che proveniamo dal concorso 2018 la continuita’ didattica l’ abbiamo garantita con anni e anni di supplenze, spesso nella stessa scuola, abbandonati per anni dalla politica che ci ha negato per altro il sacrosanto diritto ad entrare nelle GaE e scegliere la provincia di residenza, ecco quindi  sballottati da l’ ennesimo concorso regionale in sedi scomode e per giunta residue, vedi DM 831, per cui se proprio dobbiamo fare quest’anno di prova ancora una volta lontano da casa, che ci sia data  l’ anno prossimo la possibilita’ di poter partecipare alla mobilita’, siamo docenti per la maggior parte non piu’ giovani, sarebbe poi un ingiusto e diverso trattamento rispetto a chi ha frequentato l’ anno di prova quest’ anno che puo’ gia’ richiedere l’ assegnazione provvisoria.

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